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Le coppie sessualmente più soddisfatte? Quelle formate da due donne

Le coppie sessualmente più soddisfatte? Quelle formate da due donne

Che nel sesso i preliminari siano tutto è cosa ormai nota, ma ciò che, forse, potrebbe sorprendere, sono i risultati di recenti sondaggi che hanno scoperto che le coppie maggiormente soddisfatte sono quelle omosessuali, composte da donne.

Una ricerca portata avanti dall’Università dell’Arkansas ha messo in luce dati interessanti riguardo il mondo della sessualità al femminile: su un campione di 2.300 donne provenienti da tutto il mondo e in una fascia d’età compresa tra i 18 ai 65 anni, infatti, si è riscontrato che quelle in coppie omosessuali sperimentino il 32% di orgasmi in più.

Un’evidenza dei fatti che potrebbe sorprendere ma che, invece, ha radici molto solide in alcuni aspetti psicofisici della coppia etero.

Psicologia e scienza: un punto di vista obiettivo

Le donne, per raggiungere l’orgasmo, hanno sicuramente bisogno di quella combinazione perfetta di fisicità ed emotività, che fonda psiche e corpo in un’esperienza completamente appagante. Per gli uomini è diverso, perché sono più “scollegati” dall’aspetto psicologico e guidati da un approccio prettamente istintivo.

Inoltre, sempre stando a quanto chiarito dagli psicologi, la stragrande maggioranza degli appartenenti al sesso maschile sarebbe più “egoista” nella ricerca del piacere, mentre le donne conoscono meglio il proprio corpo, i propri bisogni e, soprattutto, danno molto più spazio alle coccole e ai preliminari: sarebbe questa la chiave di tutto.

D’altro canto i dati specifici parlano chiarissimo: donne in coppie lesbiche raggiungono anche 55 orgasmi al mese, contro i 7, di media, di quelle coinvolte in relazioni eterosessuali.

D’altro canto, da altri studi precedenti era emerso come soltanto una piccola percentuale di donne (il 18% delle intervistate) riferisse di raggiungere il piacere con la penetrazione, mentre tutte le altre si lasciavano trasportare da stimolazioni differenti, pressioni ed anche determinati tipi di posizione. Il mondo della sessualità femminile, insomma, è molto più ampio e rivolto alla sperimentazione, rispetto a quello maschile. Un dato che dovrebbe far riflettere tutti, e molto, sul ruolo che il sesso ha acquisito nella nostra società.

Qualche riflessione

Con lo sdoganamento e la mercificazione del sesso, nella nostra epoca, forse si è davvero perso qualcosa. L’esibizione della trasgressione, il dare per scontato che si debba vivere un determinato tipo di vita sessuale ha, forse, rimosso quel senso psicologico di mistero e di vera carnalità, ormai tramutati in omologazione e conformismo.

Sono sempre di più, quindi, le persone che per potersi emozionare (e, perciò, anche eccitare), hanno bisogno di spingersi oltre i limiti, di provare qualcosa di diverso per appagare quel naturale istinto animalesco e psicologico che è comune a tutti, uomini e donne.

Forse questo “orgasm gap“, come è stato definito, smetterebbe addirittura di esistere in uno scenario differente, perché le persone in coppia, sia essa etero o omosessuale, comincerebbero, semplicemente, a vivere la sessualità diversamente, ridandole quel valore perso in quest’era della free sexuality, dove di speciale e realmente trasgressivo, perlomeno psicologicamente, è rimasto davvero poco: il “frutto proibito”, ormai, è alla mercé di tutti.