YourMag » Psiche » Lavoro e fobie patologiche: quali sono le più comuni?
Lavoro e fobie patologiche: quali sono le più comuni?

Lavoro e fobie patologiche: quali sono le più comuni?

Il lavoro è un’attività che prende gran parte del nostro quotidiano e che, quindi, è facile immaginare abbia ripercussioni sulla nostra psiche. Ma quali sono, invece, le paure e le aspettative di cui lo investiamo?

“Lavorare per vivere o vivere per lavorare” è, forse, il dilemma intorno al quale tutti, o quasi, si arrovellano nell’epoca moderna, dove si permane nel costante limbo creato da un’assenza di lavoro, per qualcuno, e da una mole gigantesca di doveri da svolgere, per qualcun altro.

Insomma, se è vero che “in medio stat virtus“, in questo caso l’antico proverbio latino sembra non riuscire a trovare una soluzione.

D’altro canto, essendo una delle attività a cui, in genere, si dedicano più ore, si capisce come riesca ad influire sulla nostra psiche e sul nostro quotidiano, sia a livello diretto che indiretto. Ma c’è di più.

Per tanti, la vita sembra dipendere così intensamente dal lavoro che finiscono per rivestirlo di aspettative, per caricarlo di paure e fobie, al punto da sfiorare la patologia. La gravità della cosa sta nel fatto che, purtroppo, se non ci si rende conto della situazione che si è creata, si può sfociare anche in vere e proprie fobie croniche, che possono portare a somatizzazioni e a difficoltà nel relazionarsi al lavoro stesso, ai colleghi e al resto delle persone della propria vita.

Il parere di Giorgio Nardone, esperto dei disturbi fobico-ossessivi

Un’intervista a Giorgio Nardone, psicoterapeuta co-fondatore, insieme a Paul Watzlawick del Centro di Terapia Strategica di Arezzo e dell’approccio chiamato “Terapia Breve Strategica” per affrontare casi di fobie, ossessioni e disturbi alimentari, ha messo in luce gli aspetti fondamentali di questa questione.

In sostanza, si è di fronte ad una paura patologica quando diventa invalidante per chi la prova: paralisi, mancanza di efficienza o di concentrazione ed impossibilità a svolgere le proprie regolari mansioni, sono alcuni degli aspetti che devono mettere in allarme.

In qualche caso (20%), si può anche arrivare all’isolamento sociale, che può comportare rischi anche superiori, perché si tratta di quegli individui che non troveranno mai né il coraggio né le risorse per rivolgersi ad un terapeuta per risolvere il problema. Per tutti gli altri invece, attraverso una giusta psicoterapia si possono ottenere ottimi risultati, lavorando sulla percezione e sulla stima di  ed andando a sviscerare la situazione fino al nocciolo, per “liberare” la mente del paziente.

L’intervista si conclude con due concetti chiave: il primo, riguardante quella che si chiama l’“esperienza emozionale correttiva”; in sostanza, un evento traumatico o altamente negativo può costringere le persone a “rivedere” e rivalutare le proprie paure, etichettandole come “inferiori” dinanzi a quelle contingenze. Il secondo, è la citazione di un celebre aforisma che recita: “La paura guardata in faccia diventa coraggio; la paura evitata diventa timor panico“.

Le 5 fobie patologiche più comuni sul lavoro

Il terapeuta ha anche fornito quelle che, secondo la sua esperienza, sono le 5 fobie più comuni al riguardo.

  1. Perdere il lavoro. L’ossessione di molti, anche immotivatamente, tanto da perderci il sonno; per qualcuno è anche paura di tornare ad una vita poco coltivata per dare completa devozione al lavoro.
  2. Sfiducia nei colleghi. A volte si rischia di ricadere nella “profezia auto-avverante” mettendo in atto comportamenti aggressivi o passivo-aggressivi con persone che, invece, non sono affatto nostre nemiche.
  3. Perfezionismo cronico e mancanza di autostima. C’è chi continuerebbe a controllare il proprio lavoro all’infinito, non sentendosi mai soddisfatto.
  4. Sentirsi maltrattati dal capo. Chi ha poca esperienza o proviene da famiglie molto protettive, potrebbe ritrovarsi a vivere una eterna condizione di infelicità sul lavoro, magari attribuendo al proprio capo colpe che non ha, alternando licenziamenti ed assunzioni con ritmi incessanti.
  5. Ammalarsi. I fobici dei germi e delle malattie sono assolutamente ossessionati dall’idea di contagiarsi attraverso i colleghi ed i luoghi d’ufficio… una paranoia che può diventare alquanto invalidante!