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L'anticonformismo diventa conformismo: oggi è OUT la moda global

L’anticonformismo diventa conformismo: oggi è OUT la moda global

La moda continua a dettare legge anche da dietro le quinte, persino quando sembrerebbe che i trend globali stiano perdendo terreno: anzi, è proprio quello il nocciolo della questione, poiché è la moda stessa a decretare la fine di un’era.

Fino a qualche tempo fa era praticamente impossibile sentirsi cool senza indossare determinati brand o senza rifarsi a qualche look particolare e ben definito, strutturato dal panorama globale della moda.

Oggi le cose sono un po’ cambiate anche se, nonostante tutto, si tratta solo di una evoluzione dello stesso tipo di “legge non scritta”.

Sei “IN” se personalizzi, “OUT” se ti rifai al global

In un mondo che tende sempre più alla globalizzazione, la moda sta cominciando ad andare al contrario. Attenersi ad un determinato stile o dare vita ad un guardaroba super firmato non è più abbastanza: oggi quello che davvero conta è “personalizzare“.

Una parola pericolosa per il mercato, che ha saputo reinventarsi proprio su queste basi, per non implodere in un prossimo futuro fatto di de-fidelizzazioni ed ex clienti, sempre più soddisfatti e capaci di procurarsi, in maniera alternativa, ciò che era diventata una necessità.

Ecco così che è nata l’idea di poter creare sneakers completamente personalizzabili o cosmetici “smart”, in grado di essere realizzati in base al tipo specifico di pelle da trattare. Un esempio sono i fondotinta Lancôme venduti presso la Rinascente di Roma ed estratti da un macchinario che compone il prodotto più adatto in base al tipo di pelle analizzato. Ancora, Louis Vuitton ha proposto accessori da viaggio, borse e portafogli personalizzabili con degli stickers, attraverso una speciale tecnica serigrafica, e Gucci ha inaugurato il servizio “Do it yourself” , che consente ai clienti di personalizzare giacche, scarpe, giubbotti, borse ed altro. Non ultimo, Fendi ha pensato ad un progetto chiamato “Customize it“, che accontenta gli acquirenti più esigenti mettendo loro a servizio addirittura dei veri e propri artigiani della pelle, che assemblano le creazioni richieste interamente a mano.

Non solo moda

Tutto, in verità, era stato più che anticipato dalle cover per smartphone o dalla nail art, che ha superato qualunque tipo di immaginazione. Anche le cose più irrilevanti o secondarie sono diventate protagoniste attraverso la customizzazione. Chi ha avuto la possibilità di investire somme di denaro più importanti ha persino personalizzato la propria automobile, mentre altri hanno utilizzato il proprio corpo come una tela, cercando i tattoo e i microdermal più originali, per esprimere al 100% se stessi e la propria personalità, interfacciandosi con il mondo esterno.

D’altro canto, gli stessi VIP hanno dato il via a questo trend: firmando scarpe, T-Shirt, dando vita a collezioni e partecipando al loro design, hanno sicuramente contribuito ad innescare questo processo, uniti all’immenso potere dei social network, che fanno da vetrina perenne, e nei quali è sempre più difficile risaltare e farsi notare.