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La sostenibilità è donna

La sostenibilità è donna

La sostenibilità è un tema molto sentito nel nostro periodo storico, a tutti i livelli: si insegna ai bambini durante le ore scolastiche, si porta avanti quotidianamente nelle famiglie e si regolamenta attraverso normative e leggi ad hoc. Ma chi è più informato e chi ne ha fatto, maggiormente, uno stile di vita?

Secondo il terzo Osservatorio Nazionale sullo Stile di Vita Sostenibile 2017, realizzato da LifeGate in collaborazione con l’istituto di ricerca sociale, economica e di opinione Eumetra Monterosa, la sostenibilità è donna, con un’incidenza maggiore nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 34 anni.

I risultati della ricerca

Quello che è emerso dalla ricerca è stato che il sesso femminile è sicuramente più informato e consapevole in tema ambiente, salute e sostenibilità, tanto da riuscire anche a farsi portavoce della causa in moltissime occasioni.

Ad esempio, metà delle donne maggiorenni considera Donald Trump un serio problema per la salvaguardia dell’ambiente, mentre l’81% si dichiara seriamente preoccupato per lo smog nelle grandi metropoli; il sondaggio ha coinvolto più aspetti, passando anche per le energie rinnovabili, l’acquisto di prodotti sfusi per rendere più vivibili le città e la riqualifica di edifici preesistenti, tutti temi dove il sesso femminile ha dominato la scena.

Stili di vita

Ma non è solo negli aspetti “idealistici” che le donne hanno dimostrato la loro appartenenza a questa causa.

Anche nel condividere il proprio stile di vita sono emersi dati interessanti.

Ad esempio, il 30% del campione femminile (controparte del 21% degli uomini intervistati) evita di utilizzare l’auto a fronte di un utilizzo di mezzi più ecologici, come biciclette, mezzi pubblici o dedicandosi al car sharing. Un’attenzione che si evince anche nel consumo abituale, personale e per la famiglia, di cibi biologici o a chilometro zero e nella scelta di cosmetici naturali, magari più cari ma considerati migliori; il tutto contornato da una sete di conoscenza tutta nuova, che si fa strada attraverso l’informazione online e diretta, preferendo acquisti consapevoli basati su etichette e conduzioni d’azienda trasparenti e in buona fede verso il pubblico e il pianeta.

Le donne sono diventate ambasciatrici di un messaggio, insomma, di un esempio di vita che le eleva a un gradino superiore, anche intellettualmente: i diritti dei lavoratori, la gestione delle risorse, le politiche aziendali da condividere e portare avanti; tutto questo è diventato matrice di un nuovo senso collettivo, che porta avanti quelle realtà che sono considerate davvero meritevoli.

Una presa di posizione, comunque, che non stupisce: le donne hanno sempre dimostrato di essere più inclini, a livello ancestrale, al sacrificio, rispetto agli uomini, per cui la lontananza dalla superficialità e la voglia di saperne sempre di più sono diventati i motori di una nuova società al femminile pronta a difendere se stessa, i propri figli e la propria famiglia, informandosi a dovere, continuamente, per operare le scelte migliori in tutti i campi possibili.