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"La regola dei 5 secondi": bye bye Comfort Zone

“La regola dei 5 secondi”: bye bye Comfort Zone

5, 4, 3, 2, 1… sarebbe tutto qui il segreto per accedere ad una vita diversa e più soddisfacente, secondo Mel Robbins, Job Coach di livello internazionale e esperta di leadership e crescita personale.

Quando attraversiamo un periodo particolarmente difficile facciamo appello alla nostra resilienza, alla capacità di rialzarci che riusciamo a trovare nonostante le cadute. Nascono, così, anche dei meccanismi di difesa automatici che possono rivelarsi talvolta eccessivi ma, in qualche altro caso, anche profondamente sani.

È quello che è successo a Mel Robbins quando, sette anni fa, ha dovuto fronteggiare una fase della vita molto dura, che l’ha spinta a trovare una soluzione veloce, istantanea e totalmente personalizzata per poter andare avanti: è stato proprio così che ha scoperto il potere del countdown dei 5 secondi.

I 5 secondi in grado di cambiare la vita

Un istante di coraggio può cambiare la giornata, un giorno può cambiare la vita e una vita può cambiare il mondo“: è questo il messaggio che divulga “La regola dei 5 secondi“, il libro che si concede il lusso di promettere un netto cambio dell’esistenza umana basato su un semplicissimo esercizio della mente che chiunque potrebbe completare; ed è proprio questa la forza del concetto, l’universalità.

È un processo che si può attivare, ad esempio, quando ci si trova a procrastinare incessantemente o quando si è in dubbio su una importante decisione da prendere: in termini tecnici, il conto alla rovescia coinvolge la corteccia prefrontale del cervello, responsabile anche del rimuginare, per cui riesce ad interferire con questo tipo di pensieri, sbloccando, letteralmente, la mente e dando modo di agire con più serenità.

Ma perché proprio un countdown?

È presto detto: contare in avanti dà un senso di prosecuzione, mentre andare all’indietro consente, ad un certo punto, di fermarsi, di individuare mentalmente il punto di “fine” del conteggio e passare all’azione quasi automaticamente.

Agire per cambiare

La chiave è contenuta proprio in questo step finale: l’azione

Perché è solo liberandosi dai fardelli delle insicurezze e dei dubbi amletici che si può davvero cominciare a vivere secondo istinto, spezzando un circolo vizioso e avviandone uno virtuoso. In effetti, lasciare la cosiddetta comfort zone diventa più facile e, via via che si conquistano nuovi traguardi, aumenta la voglia di collezionarne altri; questo slancio è in grado di auto-alimentarsi e di migliorare la propria autostima in maniera esponenziale. La fase di indecisione ed inattività resterà soltanto un (pessimo) ricordo.

I benefici sono tantissimi e riscontrabili in tutti gli aspetti del quotidiano, dal lavoro alla vita sentimentale: trovare il coraggio per chiedere un aumento al capo o per comunicare al partner che quella sua strana abitudine è alquanto fastidiosa da sopportare sarà più facile, anche se, ovviamente, mai piacevole.

Le possibilità che si possono aprire dinanzi al tuffo nell’ignoto sono pressoché infinite…