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La Grande Barriera Corallina: un ecosistema da 42 miliardi di dollari da salvaguardare

La Grande Barriera Corallina: un ecosistema da 42 miliardi di dollari da salvaguardare

La Grande Barriera Corallina, sita al largo della costa del Queensland, nell’Australia nordorientale, è in pericolo ed è oggetto di controverse discussioni la sua salvaguardia, visto l’enorme valore che rappresenta, a tantissimi livelli, per il nostro pianeta e per la nostra stessa vita.

Non che un intero ecosistema (più esteso della nostra nazione!), con i suoi milioni di forme di vita e la sua incredibile ricchezza in biodiversità, possa essere valutato economicamente o “comprato”, ma comparandolo alle conseguenze che ci sarebbero sull’Australia, se venisse distrutto, pare proprio che la Grande Barriera Corallina valga circa 42 miliardi di dollari, secondo un report commissionato da Steve Sargent, direttore della Great Barrier Reef Foundation.

Il Reef più grande del mondo

Quello che è un grande mondo sottomarino, patrimonio mondiale dell’ONU, è per l’Australia, a livello sociale, una grande risorsa che attira turisti, ma non solo; è un’icona, un qualcosa che connette le persone a quella terra semplicemente perchè “molti sanno della sua esistenza”, anche senza averla visionata direttamente.

Inoltre, il Reef è un vero e proprio datore di lavoro “indiretto”, sostenendo oltre 64mila posti di lavoro a tempo pieno a livello nazionale, per l’Australia: una cifra enorme, che lascia intendere la grande importanza che ha la barriera anche sotto questo punto di vista.

Le minacce

Purtroppo però, a causa dell’inquinamento e del riscaldamento globale, le notizie di “salute” di questo microcosmo non sono del tutto ottime.

Il fenomeno dello “sbiancamento” della barriera corallina, infatti, è attivo più che mai, dovuto alla morte degli organismi che vivono all’interno dei coralli: solo l’anno scorso, nelle acque poco profonde, la percentuale delle perdite è stata del 29%, senza fermarsi nel 2017, con un impatto ancora da valutare.

Il Ministro dell’Ambiente del Queensland ha dichiarato che è lotta contemporanea quella del governo locale per cercare di ottenere maggiore tutela e salvaguardia di questo che è definito non solo un bene nazionale, per l’Australia, ma anche parte integrante del suo “brand”: un grande numero di intervistati, su un campione molto ampio (1500 persone), preso su 10 Paesi differenti oltre l’Australia, ha infatti affermato che, senza il Reef, il continente non sarebbe più lo stesso, dicendosi addirittura disponibile a contribuire con piccoli interventi economici di tasca propria, in una sorta di crowdfunding, per rendere realtà una salvaguardia concreta dell’ecosistema.

La Grande Barriera Corallina, come ecosistema, come driver economico, come tesoro globale, è troppo grande per fallire” ha affermato il direttore Sargent.

Non ci resta che aspettare le ultime evoluzioni, fiduciosi che il governo, mosso dagli enti giusti e dall’opinione pubblica, riesca a trovare i fondi per intervenire tempestivamente e nella maniera più corretta, salvando un patrimonio incommensurabile sotto tutti i punti di vista: in termini di biodiversità, ecologici, economici, sociali e ambientali!