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La casa del futuro? Si stampa in 3D!

La casa del futuro? Si stampa in 3D!

Una casa che si stampa in 3D, in 24 ore chiavi in mano? “Pura fantascienza!” avremmo esclamato soltanto qualche anno fa. Oggi, invece, è qualcosa di talmente reale che rappresenta il nostro più prossimo futuro.

Non è una novità: già nel 2015 in Cina, nel 2016 a Dubai e, più recentemente, a Mosca, grazie alla società Apis Cor, erano state messe su delle dimore low cost, stampandole con una procedura ed un macchinario molto particolari, in grado di garantire un tetto sulla testa anche ai meno abbienti, in sole 24 ore e con una spesa, rispetto a quella ordinaria, davvero irrisoria.

Questa volta, però, questo tipo di realtà è stata presentata al SXSW (South by Southwest Conference&Festivals) da ICON, una startup con sede ad Austin, nel Texas.

Una casa in 24 ore e low budget

Si è stimato che siano circa 1,2 miliardi le persone nel mondo che vivono in condizioni inadeguate, senza una degna dimora. Non avere una casa significa essere esposti alle intemperie, non avere un rifugio per i bambini, non poter godere di una certa routine quotidiana e, quindi, non poter provvedere al sostentamento del proprio nucleo familiare in maniera consona: insomma, per molti significa sopravvivere.

È in questo contesto che si è inserito il progetto della casa “stampata” in 3D: un obiettivo ambizioso, ma che comincia a dare i primi frutti e a rivelarsi davvero utile, accessibile e vagliabile.

Naturalmente, la parola “stampa” non deve trarre in inganno: le mura di queste case sono solide e realizzate in cemento; semplicemente, tutto il procedimento viene affidato ad un macchinario di ultima generazione che distribuisce il materiale in maniera automatica.

La differenza con gli altri progetti, anzi, sta proprio in questo: infatti, si è scartata a priori la plastica, a detta della stessa ICON “problematica”, oltre al fatto che la metratura di questi alloggi è decisamente più ampia degli altri, parlando di dimore che possono arrivare anche a 75 metri quadri, confrontandosi benissimo con gli 80 che, in media, hanno le case americane attualmente.

Il prezzo? Al momento, per questo tipo di costruzione, si parla di circa 10 mila dollari, ma l’obiettivo è di abbatterli verso i 4 mila, rendendo queste case il futuro anche come competitività: non c’è nulla sul mercato, al momento, che offra lo stesso rapporto qualità/prezzo e sarebbe la soluzione perfetta anche per le fasce più povere della popolazione mondiale.

La struttura

Attualmente, le case della ICON possono essere costruite in 12-24 ore e comprendono un salotto, una stanza da letto, un bagno e un portico curvo.

Naturalmente, non sono mancate le polemiche degli addetti ai lavori, che hanno visto minacciato il proprio impiego, sollevando anche la questione dell’antisismicità che, allo stato attuale delle cose, non sarebbe garantita.

Fatto sta che, comunque, le prime cento case, in collaborazione con New Story (associazione no-profit che si occupa di soluzioni abitative low cost), verranno costruite il prossimo anno a El Salvador.

Non ci resta che attendere nuovi sviluppi per vagliare questa nuova, allettante soluzione.