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Il sesso post-litigata sarebbe roba da uomini?

Il sesso post-litigata sarebbe roba da uomini?

Nessuno può negare la potenza di un incontro sessuale post-litigio, per una coppia. Ma quanto serve davvero ad appianare i problemi? Quanto può essere considerato un veicolo di pace?

Donne e uomini a confronto hanno espresso pareri completamente contrastanti, in uno studio condotto sul sesso-conciliatore. Ma non c’è, poi, così tanto da meravigliarsi… ogni coppia conosce il “mito” del sesso pacificatore, tanto osannato dalla parte maschile!

La ricerca

Lo studio, effettuato su un campione decisamente molto piccolo di persone (circa un’ottantina) ha preso il nome di “Sex differences in reconciliation behavior after romantic conflict” ed è stato condotto da T. Joel Wade, Justin Mogilski e Rachel Schoenberg.

In una scelta operabile tra più opzioni, è stato detto ai partecipanti di dare un punteggio ad ogni “atteggiamento consolatorio” che si ritenesse valido: per gli uomini, prevedibilmente, ha prevalso la camera da letto, per le donne, invece, altri tipi di soluzioni, più “spirituali”, che prevedessero il confronto, il dialogo o scuse aperte e sincere. Persino l’idea di un pianto liberatorio o di passare del tempo insieme ha vinto sul sesso, per loro.

Una questione ancestrale

Se è vero che “Le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte“, non c’è da arrabbiarsi più di tanto.

È stato infatti dimostrato che tutto questo è un retaggio culturale antichissimo, che vede gli uomini più inclini a rimanere con partner con cui possono avere rapporti sessuali regolari e le donne più votate all’aspetto emotivo della faccenda. Naturalmente con le dovute eccezioni.

Ma qual è la verità dietro tutto questo?

Un campione esiguo

Innanzitutto c’è da tenere presente che il campione preso in esame è molto, ma molto ristretto e non può, quindi, essere preso come simbolo di una società numerosa e variegata.

Inoltre, è importante capire l’entità e l’intensità dei litigi e delle discussioni che possono intercorrere tra due partner: non c’è un’unica via di risoluzione e, a volte, per questioni sciocche e passeggere, anche finire di litigare rotolandosi tra le lenzuola e regalandosi sorrisi non è poi da demonizzare.

Ovviamente, se la faccenda è più seria e compromette aspetti ideologici, emotività, rispetto o differenza di vedute e di obiettivi, allora tutto cambia. In questo caso vale la pena chiarire al meglio la circostanza prima di pensare a “fare pace” senza aver sviscerato la questione e senza essersi capiti, trovando quella posizione intermedia del compromesso che fa andare avanti tante coppie.

Come spesso accade in questi casi, quindi, non c’è un’unica verità universale.

Ogni unione si fonda sulle proprie personalissime convinzioni, sui propri compromessi, sui propri pregi e difetti e, soprattutto, sulle proprie dinamiche, per cui è importante imparare a discernere le discussioni futili da quelle importanti… e soprattutto a disinnescare quelle inutili, che diventano soltanto una sterile lotta per una supremazia che, in un rapporto di complicità, non dovrebbe nemmeno essere ricercata.