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Il porno? Nessun effetto negativo, parola di esperto

Il porno? Nessun effetto negativo, parola di esperto

Riguardo al porno se ne sentono ormai di tutti i tipi: c’è chi fa polemica, chi è favorevole e chi è contrario ma, di sicuro, c’è da dire che è nato con l’uomo e che, con lui, sta attraversando anche tutte le sue evoluzioni.

La pornografia è vecchia quanto l’uomo. Le prime forme si possono osservare nelle pitture rupestri di Lascaux, in Aquitania, che risalgono al Paleolitico superiore” ha assicurato Emmanuele Jannini, professore di Endocrinologia e Sessuologia all’Università Tor Vergata di Roma, proseguendo con una frase ironica, ma molto mirata: “Non ho mai visto nessun appassionato di Star Wars scendere in strada con la spada laser“.

In effetti, non ci sono evidenze scientifiche che testimonino conseguenze negative del porno sulla vita di coppia o sulla singola persona, anzi, alcuni partner lo utilizzano proprio per ravvivare l’intesa e, in altri casi, la pornografia può essere utile per aiutare a tenere a bada impulsi malati che porterebbero a comportamenti più gravi.

Capitolo a parte, naturalmente, rappresentano i pedofili o altri disturbati da una sessualità distorta che amplificano i loro desideri patologici proprio reperendo materiale del genere.

Perché se prima dell’avvento di internet ci si doveva industriare per acquisire determinato materiale, ora tutto ed il contrario di tutto è sempre disponibile online, a patto di sapere dove cercare.

La ricerca

A sciogliere ogni dubbio è stato anche uno studio condotto da William Fisher e Taylor Kohut dell’University of Western Ontario, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Sexual Medicine: non ci sarebbe nessuna correlazione degna di nota tra pornografia e comportamenti aggressivi o violenti nei confronti delle donne.

I casi più delicati

Demonizzare interamente la pornografia, come per tutte le cose, sarebbe sbagliato; è importante conoscerne, però, i lati positivi e negativi per capirla a tutto tondo.

Ad esempio, in preadolescenza, quando non c’è ancora un’idea reale della sessualità, un approccio sbagliato con la pornografia potrebbe creare disarmonia tra la realtà e la finzione, una volta arrivati a compiere (o quasi) le prime esperienze sessuali. Allo stesso modo, in soggetti già psicologicamente fragili, potrebbero avvenire distorsioni sul ruolo del porno, sostituendolo addirittura ad una sessualità vera e propria, diventandone dipendenti e a amplificando, insomma, dei disagi già esistenti.

Tutto questo ricorda molto la polemica che invase il mondo dei videogiochi, qualche anno fa, quando i ragazzini cominciarono addirittura ad uccidere “rivali” di gioco nella realtà: ma tutto cambia a seconda di come si sceglie di leggere gli eventi.

Si tratta, indubbiamente, di strumenti molto potenti e che possono assumere una doppia valenza, ma sempre in dipendenza di chi vi si interfaccia; persone psicologicamente instabili troveranno sempre il modo di sfogare ed alimentare le proprie dipendenze ed i propri istinti. La differenza la fa come e se vengono seguite e, soprattutto, il ruolo dei genitori, se si tratta di ragazzi, che hanno il compito di illustrare, senza moralismi, le multi sfaccettate realtà umane nella loro interezza.