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Il futuro del turismo italiano è sostenibile

Il futuro del turismo italiano è sostenibile

In un Paese altamente turistico come l’Italia, il turismo responsabile deve essere un obiettivo” ha riferito Pecoraro Scanio, presidente della fondazione UniVerde, aspettando la 38esima Giornata Mondiale del Turismo.

L’eco-incentivo al turismo è stata una delle proposte che ha riguardato la Giornata Mondiale del Turismo, appena avvenuta (tra l’altro in quello che è l’Anno Internazionale Onu del Turismo Sostenibile), lo scorso 27 settembre. Il cambiamento, secondo Pecoraro Scanio, può essere incentivato solo con un eco bonus specifico, che possa mettere le varie realtà italiane in condizione di muoversi in questa direzione, anche se sono già tanti gli input che si stanno ricevendo, tant’è che, in concomitanza della stessa data, sono stati anche consegnati i Green Pride dell’Innovazione per il Turismo sostenibile 2017.

La posizione del MiBACT

In effetti, se si è alla ricerca di una sempre crescente sostenibilità per il Paese, anche la sfera del turismo va coinvolta, operando i cambiamenti necessari affinché, anche in questo settore, ci si impegni ad essere rispettosi dell’ambiente e della stessa terra, non solo come abitanti ma anche come turisti.

Ne è convinto anche Francesco Palumbo, direttore generale Turismo del Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo): “La sostenibilità non è un’opzione, ma un vero e proprio passaggio obbligato per riqualificare l’offerta turistica italiana“.

Ma quali sono le strategie che sono oggetto di discussione in questo momento? Palumbo ha riferito: “lavoriamo a progetti concreti: penso al tema dei borghi, delle ciclabili, delle ferrovie storiche, dei cammini e dei treni storici e turistici: tutti temi su cui abbiamo investito“. Una sorta di moderno ritorno al passato, con la meravigliosa nostalgia vintage che strizza l’occhio a decine di anni fa e la consapevolezza del nostro tempo.

Le 5 città coinvolte nella sperimentazione

Attualmente, sono 5 le grandi città italiane al centro della “rivoluzione del turismo”: Venezia, Milano, Roma, Firenze e Napoli. Territori che diventeranno come “laboratori” e che faranno da trampolino di lancio, poi, per il resto dell’Italia, dimostrando come i flussi turistici possano essere incentivati e regolarizzati già solo attraverso un sapiente e diverso uso dei trasporti. Puntando ad esempio sull’elettrico per i bus turistici, organizzando i percorsi in modo che si possa accedere anche a patrimoni di nicchia o poco conosciuti, favorendo il godimento dei nostri meravigliosi paesaggi di montagna o marittimi dai finestrini di un treno storico… Insomma, è il fascino delle epoche passate che si incontra e si mescola alla nostra tecnologia moderna, cercando di trovare il giusto compromesso tra modernità e sostenibilità. Una nuova posizione, per il Bel Paese, che si installerebbe all’interno dell’Europa e del mondo intero.

C’è grande attenzione, ha sottolineato Palumbo, verso iniziative e start-up legate all’efficienza energetica e, in ogni caso, tutto è stato raffrontato anche a livello internazionale proprio nella Giornata Mondiale del Turismo, a Bruxelles.