YourMag » Psiche » Il cervello delle donne è più attivo: la conferma dalla scienza
Il cervello delle donne è più attivo: la conferma dalla scienza

Il cervello delle donne è più attivo: la conferma dalla scienza

Che uomini e donne abbiano linguaggi e modi di reagire, e addirittura di vivere, diversi, è così palese che lo scrittore John Gray ne ha scritto un libro tra i più famosi al mondo: “Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere“. Ma quali sono i motivi alla base di tutto questo? La scienza sta cominciando a darci delle risposte.

La vita è quello che ti accade mentre sei occupato a fare altri progetti diceva John Lennon in una canzone dedicata al figlio e, in effetti, a volte è proprio così: può accadere, ad esempio, che una ricerca scientifica, nata con lo scopo di dare delle risposte sull’Alzheimer, finisca per rispondere alle eterne domande esistenziali riguardanti la vita di coppia e le differenze tra uomo e donna.

I risultati della ricerca scientifica

Sul Journal of Alzheimer’s Disease sono stati pubblicati i risultati di uno studio condotto negli Stati Uniti dalle Cliniche Amen, specializzate nel trattamenti dei disturbi comportamentali e dell’umore, coordinato proprio dal fondatore delle Cliniche, lo psichiatra Daniel Amen.

Il campione in esame è stato composto di 119 volontari sani e 26.683 pazienti con una varietà di condizioni psichiatriche che andava da traumi cerebrali a disturbi bipolari e dell’umore, finendo a schizofrenia, disturbi psicotici e Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Nel complesso, sono state analizzate 128 regioni del cervello, durante l’esecuzione di compiti di concentrazione che venivano assegnati, studiando dove avvenisse l’afflusso maggiore di sangue che determinasse, quindi, maggiore attività.

La funzionalità del cervello è stata così studiata sulla base di circa 46mila immagini funzionali, ottenute con una procedura molto particolare chiamata SPECT, che hanno svelato non pochi misteri. Lo scopo era quello di comprendere il rischio di disturbi cerebrali, come appunto l’Alzheimer, differenziandoli per genere.

Differenze di genere

Ne è emerso che il cervello delle donne è significativamente più attivo in molte aree del cervello rispetto agli uomini, specialmente nella corteccia prefrontale, coinvolta nell’autocontrollo e nella gestione dell’impulsività, e nel sistema limbico, coinvolto direttamente con l’umore e con, ad esempio, l’ansia. 

Dal canto loro, gli uomini hanno presentato maggiore attività nelle aree legate alla coordinazione motoria ed alla vista.

Tutto questo ha chiarito non solo il fatto che i disturbi psicologici colpiscano in maniera differente uomini e donne, ma anche il dato secondo il quale sarebbero le donne ad essere colpite più facilmente dall’Alzheimer, dalla depressione e da disordini di ansia; per gli uomini, invece, ci sono tassi più elevati relativamente all’ADHD e a problemi legati alla condotta, il che farebbe luce sulla tendenza, che alcuni hanno, all’aggressività, sicuramente in percentuale maggiore rispetto al sesso femminile.

Ma non è tutto.

Questi risultati hanno dimostrato scientificamente i motivi per i quali le donne sono così vincenti, rispetto agli uomini, in empatia, intuizione, collaborazione, autocontrollo. Purtroppo un rovescio della medaglia c’è: l’emotività porta ad essere più vulnerabili all’ansia, alla depressione, all’insonnia e ai disturbi alimentari.