Ikea rivaluta i vecchi mobili: nasce Second Life
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Ikea rivaluta i vecchi mobili: nasce Second Life

Ikea rivaluta i vecchi mobili: nasce Second Life

In quanti hanno un mobile Ikea in cantina, che vorrebbero sostituire con uno nuovo senza spendere una fortuna? Magari tanti e, tra poco, questo desiderio si potrà realizzare.

Il colosso svedese dell’arredamento, infatti, ha lanciato una nuova iniziativa, che partirà dal 1° gennaio, coinvolgendo al momento solo il negozio di mobili di Spreitenbach in Svizzera, e che introdurrà la possibilità di acquistare arredi Ikea risparmiando notevolmente.

Il progetto pilota è partito dalla Svizzera perché, due anni fa, Ikea ha condotto un’indagine su 2000 cittadini elvetici, da cui è emerso che tanti avevano arredi e complementi del brand scandinavo messi da parte e che due terzi di loro li avrebbe restituiti in cambio di un buono spesa.

Ikea riprende i vecchi mobili e offre in cambio un voucher. Così nasce Second Life

L’interessante iniziativa si chiama Second Life e, senza dubbio, darà un notevole impulso alle vendite dei mobili Ikea, che si potranno rivendere e acquistare a prezzi più bassi rispetto al listino abituale. Vediamo, allora, come funziona.

Second Life dà nuova vita ai vecchi mobili e fa risparmiare sui nuovi. Ecco come

I cittadini svizzeri, così, a partire dal primo giorno del nuovo anno e per tre mesi, potranno portare nel negozio Ikea di Spreitenbach tutti i mobili del marchio svedese che non utilizzano più, e che dovranno però rispettare alcune condizioni. Come ha spiegato il portavoce dell’azienda, Manuel Rotzinger, in un’intervista all’elvetico “NZZ am Sonntag” durante la presentazione dell’iniziativa, è necessario che i prodotti da “rottamare” siano completamente assemblati, sicuri per l’uso e in buone condizioni. Chi vorrà sbarazzarsi dei mobili o dei complementi di arredo Ikea che, magari, per tanto tempo ha tenuto in soffitta o in garage, grazie a Second Life potrà rivenderli, restituendoli al punto vendita in cui li ha comprati. In questo caso verranno ritirati direttamente a domicilio e chi li venderà potrà guadagnare fino al 60% della cifra che ha speso per acquistarli. Il loro valore economico dipenderà da “quanto sono tenuti bene i mobili”, come ha detto il portavoce del brand scandinavo. Chi deciderà di vendere, però, non riceverà denaro in contanti, ma dei buoni sconto, come già accade con i vestiti usati nell’abbigliamento H&M, altro marchio svedese molto popolare in tutto il mondo. Questi voucher si potranno utilizzare per acquistare mobili Ikea nuovi a prezzi più abbordabili. I costi di questo progetto, che se avrà successo verrà allargato a tutta la Svizzera e magari anche ad altri Paesi, saranno coperti dalla vendita dell’usato, che verrà rivenduto in un’area appositamente dedicata.

L’obiettivo di Second Life

Lo scopo dell’iniziativa Ikea è tanto semplice quanto nobile: promuovere l’economia circolare, che favorirà il ricircolo e il riuso dei mobili “vecchi”, ma anche l’acquisto di quelli nuovi.