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Fumo passivo bambini

I rischi per la salute dei bambini derivanti dal fumo passivo

Che il fumo faccia male è un’informazione ormai nota ma sebbene ci siano avvertimenti praticamente ovunque, non tutti i genitori e gli adulti riescono a comprendere fino in fondo i danni che il fumo arreca ai bambini.

Sì, perché se è vero che un adulto è responsabile della propria vita e può decidere come eventualmente danneggiare il proprio corpo a piacimento, non è altrettanto corretto decidere ed influire sulle esistenze altrui.

Il fumo passivo è una delle piaghe più persistenti della nostra società. Oggi per fortuna le leggi attuali hanno portato ad un drastico cambiamento delle abitudini degli italiani: ristoranti e locali con divieto totale di fumo hanno di fatto migliorato l’aria che respiriamo tutti i giorni, ma non è ancora abbastanza.
Se non c’è un divieto ben preciso, non c’è ancora l’educazione civica che impedisca agli altri di fumare in faccia alla gente seppur all’aria aperta.
Una delle note più dolenti riguarda proprio il fumo passivo subito dai bambini.
Se già una persona grande è in grado di smaltire poco la pesantezza derivante dal fumo di sigaretta, possiamo immaginare come ci possano riuscire i piccoli polmoni di un bebè o di un bimbo in età scolare.

L’etica del genitore e dell’adulto è messa sotto la lente d’ingrandimento perché come tutti i cuccioli in natura, anche i bambini tendono ad imitare ed emulare i grandi intorno a loro. Ecco infatti che un’altissima percentuale di figli di genitori fumatori svilupperanno una dipendenza da nicotina prima o poi nella vita.
Non si tratta solo di un cattivo esempio che rischiamo di far apprendere ai bambini insegnando loro che, tutto sommato, una sigaretta non è da condannare come la droga, ma andiamo a giocare d’azzardo con la loro salute.

Un bambino ha un corpo che sta crescendo e che si sta formando ed il fumo passivo incide nettamente sullo sviluppo fisico degli organi e delle ossa, creando problematiche inerenti alla crescita che potrebbero poi palesarsi nell’età adolescenziale.
I dati emersi da oltre 40 ricerche nel campo del fumo passivo sono a dir poco scioccanti. Il 52 per cento dei bambini in Italia è esposto costantemente al fumo di sigaretta e di questi ben il 38 per cento ha in casa almeno un genitore fumatore.

L’OMS ha rilasciato i risultati di uno studio incrociato che ha analizzato l’incidenza di malattie respiratorie in famiglie con adulti fumatori. Ebbene, addirittura il 70 per cento dei fanciulli che respirano fumo passivo all’interno delle abitazioni domestiche, hanno sviluppato col tempo patologie come asma, tosse cronica secca o con catarro, respiro sibillino e, in casi molto gravi, anche tumori e leucemie.

Diventa quindi inevitabile fermarsi a pensare alle proprie azioni: spegnere una sigaretta per accendere la vita di un bambino deve diventare la nostra assoluta priorità.