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Guai in vista per Gianluca Vacchi: pignorati beni per 10 milioni di euro

Ne avevamo di recente parlato in occasione del suo compleanno. Destino beffardo per Gianluca Vacchi, subito dopo aver spento le candeline, si ritrova inaspettatamente nei guai. 

Sarebbero state pignorate ville e barche per un debito di circa 10 milioni di euro. Mr. Enjoy si ritrova inaspettatamente nel mezzo di una bufera giuridica e mediatica. Nella giornata odierna, molti titoli delle più importanti testate giornalistiche, riportavano l’accaduto. Il resto del Carlino, La Nazione, tutti pronti a raccontare in che caos si sia trovato Gianluca Vacchi. 

I guai per Gianluca Vacchi, si sa, erano da sempre dietro l’angolo. Una mossa sbagliata e sarebbe presumibilmente crollato tutto. Si dice proprio che questa mossa falsa sia arrivata. Vacchi, avrebbe accumulato un debito pari a 10 milioni di euro con Banco Bmp. A causa di questo debito, le forze dell’ordine, avrebbero già provveduto al pignoramento di beni tra cui ville e barche. “Un prestito da 10 milioni e mezzo di euro ottenuto dalla First Investment spa, la holding di partecipazioni di cui Vacchi è amministratore unico”.  Il conteggio iniziale di questo fantomatico debito, si sarebbe aggirato intorno ai 30 milioni di euro.

Ma vi siete mai chiesti da dove sia nata tutta la ricchezza che Gianluca Vacchi ostentata senza pietà? Si dice che la maggior parte del benessere economico del 50enne, sia inizialmente partito dalle fortune di famiglia. Grazie ad alcune partecipazioni azionarie nell’Ima, Gianluca, è così riuscito a costruirsi il proprio impero. Impero che con buone possibilità è però arrivato al collasso, o comunque ci è molto vicino. 

Sempre prima di tutto questo caos però, lo stesso Gianluca, aveva dichiarato al Corriere della Sera: “Ho ereditato solo il tre o quattro per cento di ciò che possiedo. Dai 25 ai 45 anni, ho fatto impresa in 12 settori: viaggi last minute, roulotte, orologi… Poi, è arrivata la crisi di mezza età: ho capito che, dopo aver lavorato duramente, dovevo costruire qualità della vita”.