YourMag » Ecologia » Green Metric 2016: spicca l’Università di Torino
green metric 2016 spicca università torino

Green Metric 2016: spicca l’Università di Torino

Torino è sul podio, al terzo posto, tra le Università italiane più “sostenibili”, secondo GreenMetric 2016. Ottantaquattresima a livello internazionale, trentanovesima sul piano delle politiche energetiche e di risparmio dei consumi.

E’ uscita vincente l’Università della nostra Torino, tra le colleghe italiane (ma ha guadagnato posizioni di tutto rispetto anche a livello globale) nella classifica GreenMetric Ranking of World Universities 2016, che ha messo a confronto 516 atenei di tutto il mondo, valutando gli sforzi in tema sostenibilità ambientale.

Cos’è GreenMetric

La classifica GreenMetric viene redatta dall’Università Indonesiana di Jakarta che, ogni anno, analizza gli atenei a livello globale, valutando il loro grado di sostenibilità, senza tralasciare nulla: insegnamenti, efficienza energetica, edilizia, didattica, mobilità, rifiuti, acquisti pubblici ecologici, cibo, e molto altro.

Si tratta, in verità, di un contest-ranking, poiché sono gli atenei stessi ad inviare la propria adesione al programma, per essere poi successivamente valutati, ed attribuiti di un punteggio, attraverso un sondaggio online redatto in modo che l’attenzione sia rivolta maggiormente ad argomenti riguardanti il cambiamento climatico, lo spreco di acqua ed energia, il riciclaggio dei rifiuti e la mobilità.

Il progetto UniToGO

Terza dopo Venezia Ca’ Foscari (che ha guadagnato la 64-ma posizione a livello mondiale) e Bologna (71-ma nel mondo), insomma, c’è una fiera Torino e tutta la sua storia e il suo impegno verso una realtà di vita più ecosostenibile.

Merito di questo traguardo sicuramente è il progetto a cui ha preso parte l’Università, UniTo Green Office (UniToGO), un network multidisciplinare nato l’anno scorso per raggruppare professori, ricercatori, personale tecnico e amministrativo e gli stessi studenti, con l’obiettivo di analizzare e promuovere politiche sostenibili nelle università italiane.

E’ il quarto anno consecutivo che Torino partecipa al programma, per spingere chi ha le redini in mano a impegnarsi maggiormente, e seriamente, nel settore dell’eco-sostenibilità, rivedendo la gestione di acqua, energia, riciclaggio rifiuti e mobilità.

Anche Roma Tre è tra le Università più green

Fuori dal podio italiano, comunque, anche Roma è riuscita a guadagnarsi una buona posizione in classifica, con l’Università degli Studi Roma Tre, l’unica ritenuta verde all’interno della Capitale e dell’intera Regione Lazio.

L’ateneo Romano, a livello globale, si è piazzato a metà classifica, esattamente alla posizione numero 255; un posticino di rilievo se si pensa che era il primo anno che partecipava al contest.

Tutto questo ha positivamente colpito il rettore, Mario Panizza, che si è detto entusiasta del primo piccolo traguardo raggiunto e volenteroso ad impegnarsi molto di più per guadagnare, in futuro, posizioni più in alto: “Quest’anno i nostri sforzi nella direzione della sostenibilità sono stati molteplici: dall’organizzazione del ‘Forum della sostenibilità‘ che ha coinvolto gli atenei romani, all’avvio del car-sharing elettrico per i nostri studenti, docenti e dipendenti; dal protocollo d’intesa con la Fao per lo sviluppo sostenibile, all’attenzione data nei nostri insegnamenti alla rigenerazione urbana e all’edilizia sostenibile“.