YourMag » Ecologia » Gli Oscar dell’Ecoturismo 2017 di Legambiente
Oscar dell'Ecoturismo 2017 di Legambiente

Gli Oscar dell’Ecoturismo 2017 di Legambiente

C’è chi dice che sia già troppo tardi e chi, invece, crede che siamo ancora in tempo per dare un contributo importante al nostro pianeta “devastato” dagli insediamenti umani, soprattutto quelli definiti più “civili”. 

Cemento, scarichi, risorse energetiche non rinnovabili e sviluppo in crescita sempre esponenziale a livello industriale e tecnologico, accostati alla cultura dell’usa e getta e alla imperante pigrizia, sono stati, e ancora sono, un colpo da assorbire per i nostri territori, riuscendo a penalizzare anche quelli che sembravano eterni, come fondali oceanici, foreste, persino riserve naturali.

E’ già da qualche anno che la coscienza di molti si è conformata su dei modelli di vita diversi, fondati sul riciclo, l’impegno all’eco-sostenibilità e alla salvaguardia del pianeta: tanto si è fatto e si sta facendo ma tanto c’è ancora da fare, soprattutto per quanto riguarda “l’educazione ambientale“.

Turismo ed ecosostenibilità

Legambiente ha così deciso di premiare le realtà turistiche ecosostenibili italiane, dando spazio a coloro che hanno creduto in progetti volti a creare economia, impieghi lavorativi, turismo ma senza discostarsi, nemmeno per un attimo, dal concetto di rispetto ambientale. In molti si sono espressi positivamente in merito, come Angelo Gentili, responsabile nazionale Legambiente Turismo, che ha parlato di “Veri e propri laboratori ambientali che sviluppano modalità di fruizione più avanzate e compatibili con i delicati ecosistemi che tutelano“, o Giampiero Sammuri, presidente nazionale Federparchi, che ha affermato: “E’ cresciuta la capacità delle nostre aree protette nell’impegno per la realizzazione di percorsi che favoriscano il turismo in chiave ecologica, per animare i territori e nello stesso tempo creare economia e occupazione, non perdendo di vista l’obiettivo della tutela e della conservazione. Questi Oscar rappresentano le eccellenze che faranno da apripista e da traino per creare uno sviluppo territoriale e attrarre sempre più turisti sensibili e interessati nel bellissimo panorama dei parchi diffusi su tutta la nostra penisola“.

Il progetto

I premi hanno riguardato 10 regioni, selezionate tra le oltre 300 strutture affiliate all’etichetta Turismo, e 25 strutture turistiche italiane, più due associazioni. I cardini da rispettare sono stati: attenzione alla bioedilizia, gestione dei rifiuti, impegno sociale, qualità del cibo, attività didattiche, accessibilità (in tema anche disabilità) e promozione del territorio. Il tutto confacendosi a 9 categorie di riconoscimenti:

  1. Gestione ambientale
  2. Impegno sociale
  3. Amici del clima
  4. Risparmio idrico
  5. Alimentazione e gastronomia
  6. Riuso creativo dei materiali di scarto
  7. Mobilità sostenibile
  8. Comunicazione ed educazione ambientale
  9. Gruppo locale

I fortunati selezionati sono: l’Area marina protetta del Plemmirio, per gli interventi sugli accessi al mare, l’Area marina protetta Torre del Cerrano, per il progetto Lido amico del Parco, il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, per il passaporto dei parchi, il Parco nazionale delle Cinque Terre, per gli investimenti a sostegno dell’agricoltura, il Parco regionale Gola della Rossa e di Frasassi, per l’incremento dei percorsi escursionistici e speleologici, il Parco regionale dei Nebrodi, per il marchio d’area “Nebrodi Sicily”, il Parco naturale regionale di Portofino, per la Locanda del Parco, l’Ente regionale RomaNatura, per la variante dei Parchi della Via Francigena, il Parco nazionale dei Monti Sibillini, per l’Hotel del Camoscio, il Parco nazionale della Majella, per il progetto “l’Altra neve: turismo sportivo e salute”.