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Giornata mondiale contro l’AIDS: la campagna #TiRiguarda

Il virus dell’HIV contagia, ogni anno, 4000 nuove persone, eppure sembra che l’AIDS non sia più un pericolo contemplato da troppi giovani, che vivono una sessualità libera incautamente, senza prendere alcuna precauzione.

Una campagna dai toni forti, ricca di testimonial importanti del mondo dello spettacolo (siamo a quota 8, tra gli altri Fabio Volo, The Jackal e Tiziano Ferro) e curata nei minimi dettagli quella indetta, quest’anno, da Anlaids (Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids) per informare sui pericoli di questa malattia che miete ancora moltissime vittime in tutto il mondo.

Dal 27 novembre e per due settimane, infatti, 14 città italiane sono coinvolte per esporre oltre 2600 manifesti che, insieme a maxischermi e spot, prendono i volti dei personaggi più amati dai vari nuclei urbani per diffondere informazioni e mettere al corrente su una realtà che è ancora troppo spesso sottovalutata, nonostante sia nota, oramai, da decine di anni, dopo il boom di allerta degli anni ’80 e ’90.

Mancano i controlli

Di AIDS se ne parla troppo poco, talmente poco che il sesso occasionale non protetto non è ancora reputato “fatale” e che l’ipotesi di fare un test è ancora incredibilmente remota, persino tra chi sente di star male e comincia a fare controlli dal medico. 

Le statistiche dicono che, nel nostro Paese, nel 40% dei casi la malattia è stata diagnosticata con forte ritardo, causando nuovi contagi e mantenendo l’infezione in circolazione: il numero di nuovi ammalati che si registra ogni anno, infatti, non tende a diminuire, mentre un semplice test fatto con netto anticipo potrebbe risolvere quasi del tutto la situazione, portando ad una diminuzione di nuovi casi annuali dell’80%. “Numeri paragonabili a un rimedio vaccinale” ha riferito Andrea Gori, direttore dell’Unità Operativa Malattie Infettive al Policlinico di Milano.

Ed ecco perché mantenere viva l’occasione della Giornata Mondiale Contro l’AIDS – che cade, dal 1987, ogni 1° dicembre – è fondamentale per non abbassare mai la guardia.

Tra le epidemie più distruttive della storia

Proprio nei giorni in cui al cinema viene proiettato “Bohemian Rhapsody“, il film incentrato sulla vita di Freddie Mercury, il leader dei Queen scomparso nel 1991 proprio per aver contratto questa terribile malattia, la campagna #TiRiguarda messa in piedi da Anlaids sta ricordando che, dal 1981, l’AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone (senza contare i 600 bambini sieropositivi che nascono ogni anno): un numero impressionante di vittime che rende il l’HIV responsabile di una delle epidemie più tremende dell’intera storia umana. 

Non solo; negli ultimissimi anni, sono stati anche arrestati due italiani, V. Talluto di Roma e C. Pinti di Ancona, per aver portato avanti una condotta da untori, contagiando apposta decine e decine di partner sessuali.

L’emergenza è cambiata negli anni – ha affermato Federico Torzo, segretario nazionale di Anlaids –, 30 anni fa le opzioni terapeutiche erano poche e molto costose e quindi l’obiettivo principale era quello di salvare la vita dei malati. Oggi ci sono cure efficaci e accessibili che riescono a cronicizzare la malattia, ma bisogna ancora bloccarne la diffusione. L’informazione e la prevenzione sono fondamentali per ostacolarla: proteggetevi e fate il test”.