YourMag » Psiche » Freddo, corpo e psiche: che relazione c’è?
influenza del freddo sulla psiche

Freddo, corpo e psiche: che relazione c’è?

L’Italia è, in queste settimane, nella morsa del gelo a causa dell’ondata di aria gelida proveniente da Nord Europa che la sta interessando. Un frangente di freddo tra i più intensi degli ultimi decenni, secondo i meteorologi.

Tant’è che anche al Sud dove, soprattutto nelle città e nei paesi di mare, la neve è praticamente soltanto sognata dai bambini, si sono registrate nevicate anche importanti. Iconiche le immagini di Napoli con i fiocchi cadenti dal cielo e il Vesuvio imbiancato. Ma come sta cambiando la nostra vita in relazione a queste temperature?

Conseguenze e rimedi

Può sembrare un controsenso, ma quando fa molto freddo è importante restare idratati. Pensateci: l’aria gelida è in grado di seccare la pelle, soprattutto di labbra, mani e viso, con una velocità impressionante! Ma occhio all’alcol: da un lato il freddo funge da vasocostrittore, dall’altro la bevanda alcolica da vasodilatatore, dando un immediato senso di calore e di benessere che, però, si rivela momentaneo e, qualche volta, persino dannoso. La vasocostrizione, infatti, fa in modo che il sangue affluisca meglio agli organi interni, preservando il funzionamento del nostro organismo ma creando quella condizione per la quale la pelle e le estremità (arti, naso) sono sempre più fredde. Ecco spiegata, quindi, anche quella sensazione di dover urinare spesso: il sangue affluisce ai reni in maggiore quantità!

E quel senso di fame, invece?

Pare sia, semplicemente, una sorta di “eredità” lasciataci dai nostri antenati preistorici, che facevano scorte di cibo in periodi particolarmente rigidi per evitare di doversi allontanare dagli alloggi, rischiando praticamente la vita. Anche il tremore si spiega facilmente: non è altro che un modo “meccanico” del corpo di creare automaticamente calore attraverso il movimento.

Naturalmente, il freddo va combattuto nella maniera più giusta ed adeguata e non si deve mai rischiare troppo: niente allenamenti all’aperto, attenzione agli attacchi cardiaci, per chi è predisposto, utilizzare sempre cappelli, coprendo eventualmente anche le orecchie, guanti e delle creme idratanti per viso e mani, oltre che un buon burro cacao per le labbra, evitando che il corpo patisca troppo a lungo temperature troppo basse.

Psiche

Ma come reagisce, invece, la psiche a tutto questo?

Certamente, il grande freddo scoraggia qualunque attività: in tempi magari anche ventosi la temperatura percepita risulta ancora più bassa all’esterno, per cui le persone tendono a raccogliersi in casa oppure in locali pubblici, dove, però, è più facile contrarre il virus dell’influenza. Paradossalmente, in più, il freddo paralizza non solo gran parte delle attività sociali ma anche la socialità stessa.

Nei territori del Nord Europa a tutto questo si somma anche il fatto che le giornate sono buie, motivo per il quale si spiega la presenza di molte patologie legate alla depressione nei cittadini nordeuropei. Assolutamente “scongelato”, invece, il cervello, che pare riesca a prendere decisioni migliori rispetto ai periodi più caldi e afosi dell’anno.