YourMag » Famiglia » Fondo natalità: un aiuto per neo genitori in difficoltà
Fondo natalità: un aiuto per neo genitori in difficoltà

Fondo natalità: un aiuto per neo genitori in difficoltà

In un Paese come l’Italia in cui si fanno sempre meno figli, ci sono novità per i neo genitori in difficoltà, che hanno avuto o adottato un bambino.

Papà e mamma possono usufruire di un prestito fino a 10.000 euro per affrontare con più serenità questo importante e bellissimo momento della loro vita. Il finanziamento, che viene concesso per metà dallo Stato grazie al nuovo “Fondo di sostegno alla natalità”, deve essere restituito entro sette anni e sovvenziona la famiglia fino al 3° compleanno del bambino o per i tre anni successivi all’adozione.

L’aiuto alla natalità è stato pensato per i genitori precari o disoccupati, che hanno bisogno di un prestito, ma non possono dare alcuna garanzia. In questo caso, lo Stato garantisce per metà della somma. Per l’anno in corso sono stati stanziati 14 milioni di euro, 10 in più per il prossimo, mentre la cifra diminuirà negli anni successivi: nel 2019 saranno 23 milioni di euro, 13 nel 2020 e dal 2021 saranno solo 6 per ogni anno.

Fondo natalità: come accedere al finanziamento per i neo genitori

Ancora non si sa quando si potrà accedere a questo fondo, perché non c’è il protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Famiglia, che non ha ancora un ministro designato, e l’Associazione bancaria italiana (ABI). Il fondo sarà gestito con molta probabilità dall’Inps. Nell’attesa del suo avvio, vediamo come è possibile accedervi.

A chi è destinato e perché

Avere un figlio, indubbiamente, costa moltissimo. Tra pappe, pannolini, visite mediche e tutto il resto si spendono dai 7.000 ai 15.000 euro; a fornire questi dati è l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori. I numeri non sono certo incoraggianti, e così in Italia nascono sempre meno bambini (nel 2017 sono state circa 86.000 nascite in meno rispetto all’anno precedente). Lo Stato, quindi, è venuto in aiuto dei genitori in difficoltà, che possono rivolgersi alle banche e agli intermediari finanziari, iscritti all’albo degli istituti di pagamento, per ottenere un prestito di 10.000 euro, da ridare in sette anni con 85 rate, con lo stesso tasso che si applica ai prestiti personali.

Come si richiede il fondo statale per la natalità

Il prestito si può richiedere in via telematica alle banche e i neo genitori devono presentare il certificato di nascita o adozione del bebè, arrivato in famiglia non prima del 1° gennaio del 2017. Se i genitori hanno l’affido condiviso del piccolo possono accedere a un solo prestito. L’agevolazione è destinata ai cittadini italiani, ma anche a quelli di uno stato membro dell’Ue e agli extracomunitari, che però siano in possesso di permesso di soggiorno europeo di lungo periodo.

Massima attenzione ai furbetti

Infine, è bene sapere che ogni domanda viene controllata con massima attenzione e, in caso di dichiarazioni false, il prestito viene revocato ed è prevista la restituzione delle somme già erogate, compresi gli interessi.