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Figli e sesso: come parlarne?

Figli e sesso: come parlarne?

Parlare di sesso non è per tutti naturale ma, anzi, può creare qualche imbarazzo. E ne crea qualcuno in più quando se ne deve parlare con i figli.

Affrontare l’argomento sesso con i figli, siano bambini o adolescenti, può essere complicato, ma è necessario farlo, soprattutto in un’epoca come la nostra in cui questo tema è sviscerato in mille modi e declinazioni, che non sempre sono corretti e adatti ai più piccoli.

Così devono intervenire i genitori affinché i figli abbiano un’informazione corretta e non una visione deviata dell’intimità e dell’attrazione fisica in una coppia.

Figli e sesso: consigli ai genitori per affrontare l’argomento

Parlare di sesso ai figli deve essere naturale, come lo è parlare di qualsiasi altro argomento. I bambini ed i ragazzini non devono percepirlo come un tema tabù del quale parlare solo quando non se ne può fare a meno. Per affrontare l’argomento si può prendere spunto pure dalla realtà, commentando ciò che accade a chi si conosce o quello che si vede in televisione, sui giornali o su internet e provando a capire cosa farebbero se vivessero quella situazione.

Cominciare fin da quando sono piccoli

Anche se questo pensiero sfiora la mente di pochissimi genitori, cominciare a parlarne quando i figli sono molto piccoli è importante. Anche se farlo presto è opportuno, non si devono forzare i bambini, ma si devono rispettare i loro tempi e le loro curiosità, ascoltando le loro domande o guardando i loro giochi e i loro disegni. Si deve utilizzare un linguaggio adatto all’età, ma senza indugiare troppo su termini “da bambini”. Quando diventano più grandi, infatti, è bene utilizzare una terminologia corretta.

Ci vuole mente aperta ed un minimo di preparazione

Mamma e papà devono cercare di mostrarsi aperti e al passo con i tempi. Devono guardare alla realtà che vivono i loro ragazzi e non giudicarla secondo i loro parametri, il loro vissuto o gli insegnamenti ricevuti trenta o vent’anni prima. I ragazzi devono sentirsi ascoltati e sicuri di non essere giudicati, anche se parlano di una eventuale omosessualità. I genitori, poi, pur adottando un linguaggio semplice, devono parlare di un aspetto fondamentale della vita di tutti e, quindi, devono avere un minimo di preparazione. Non devono insegnare solo cos’è l’atto sessuale fisico, ma tutto ciò che vi ruota intorno: dalla contraccezione per evitare gravidanze indesiderate o malattie, all’aspetto più sentimentale e romantico, passando per il significato di stare in coppia. Tuttavia può succedere di trovarsi spiazzati davanti a certe domande, e allora è bene prendersi del tempo per informarsi, magari insieme al proprio figlio.

Se l’imbarazzo è troppo

Ci sono anche quei genitori che preferiscono evitare l’argomento perché l’imbarazzo è troppo. Allora c’è qualche piccolo stratagemma: i più coraggiosi possono affrontarlo mentre si sta facendo qualcosa insieme (un giro in macchina o qualche hobby in comune, per esempio); chi lo è meno, invece, può lasciare in giro per casa libri o giornali che parlino di sessualità. Infine, chi proprio non ci riesce in alcun modo, può provare a superare l’imbarazzo facendo qualche seduta con uno psicologo.