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possibilità di avere figli per le coppie infertili

Fecondazione: coppia sterile partorisce bimbo con 3 DNA

Il 2 – 4% di donne europee è sterile, oggi, per loro, però, esiste una speranza in più per diventare madri: la fecondazione che usa il DNA di tre persone. Questa tecnica, definita “altamente sperimentale”, in realtà, non è nata per le coppie che non possono avere bambini ma per altri scopi terapeutici.

La fecondazione assistita che si serve del DNA di tre genitori, infatti, è stata studiata per impedire la trasmissione di malattie genetiche mitocondriali dalla madre al bambino. Qualche giorno fa, tuttavia, è stata sperimentata, per la prima volta, per far nascere un figlio da una coppia sterile, su cui altre tecniche di fecondazione assistita non hanno dato i risultati sperati.

Fecondazione con tre DNA diversi: nuova speranza per le coppie sterili

La nuova tecnica è stata usata in Ucraina, a Kiev, su una coppia con problemi di infertilità, che, nella clinica Nadiya, lo scorso 5 gennaio ha dato alla luce una bambina. La piccola è stata concepita utilizzando il DNA del padre, della madre e di una donatrice. La nuova arrivata è geneticamente identica ai due genitori “veri”, mentre ha solo una piccola parte di DNA della donatrice, il cui ovocita ha ospitato i geni combinati del padre e della madre. Così, alla luce di questo successo, l’equipe ucraina, guidata da Valery Zukin, si sta preparando per eseguire un altro parto di questo tipo, che dovrebbe avvenire ad inizio marzo.

I precedenti della fecondazione con tre DNA

La tecnica del trasferimento pronucleare, questo è il nome con cui è stata battezzata, è stata autorizzata in Gran Bretagna lo scorso dicembre, per essere destinata solo alle coppie in cui c’è il rischio della trasmissione di gravi patologie mitocondriali. Approvata dal Comitato britannico di bioetica, nel Regno Unito non è stata mai usata, mentre, per la prima volta, è stata sperimentata in Messico. Nella clinica “New Hope Fertility Center” di Guadalajara, il 6 aprile dello scorso anno, una coppia giordana, portatrice di una malattia mitocondriale, ha partorito un bambino sano. La coppia aveva già perso i primi due figli per questa patologia e, grazie a questa tecnica, ha potuto avere il suo primo figlio sano. La struttura messicana ha proseguito, poi, a percorrere la strada della fecondazione assistita con tre DNA e il direttore medico Alejandro Chavez Badiola ha annunciato che, nella prima metà del 2017, sono state programmate altre venti gravidanze con la stessa metodica.

Tutti i dubbi sulla fecondazione assistita con tre DNA 

La tecnica, nonostante l’approvazione, è stata accolta con forte perplessità da parte della comunità scientifica. Molti esperti, infatti, sostengono che il nascituro potrebbe presentare delle malformazioni. Anche lo stesso presidente della”British Fertiliy Society”, Adam Balen ha espresso la necessità di utilizzare con molta cautela questo procedimento per aumentare le possibilità delle coppie sterili di procreare, poichè ” altamente sperimentale e non ancora correttamente valutato o scientificamente provato”.