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Famiglia: smartphone come droga e alcol

Famiglia: smartphone come droga e alcol

E’ notorio che l’uso frequente e prolungato di smartphone e dispositivi elettronici in genere, non faccia bene agli adolescenti, ma il pericolo è ancora più grande di ciò che si crede.

A spiegarlo è la psicologa Mandy Saligari, che lancia un messaggio forte ed inquietante per milioni di genitori di bambini e ragazzini: “Dare ai vostri bambini uno smartphone è come dargli un grammo di cocaina”.

La Saligari, esperta di dipendenze e rapporti familiari, sulle pagine di “The Indipendent” mette in guardia dai pericoli che possono derivare dall’uso di questi dispositivi. Secondo la dottoressa, quindi, dare ad un ragazzino uno smartphone o un tablet equivale a dargli della droga o dell’alcol.

Famiglia: quanto è pericoloso lo smartphone per un adolescente?

L’allarme lanciato dalla psicologa, che è anche a capo della clinica “Harley Street Charter”, è fondato su una decennale esperienza, secondo la quale negli ultimi anni è aumentato il numero di giovanissimi che hanno dovuto disintossicarsi  dalla dipendenza da smartphone e tablet. Il numero è cresciuto in modo esponenziale e a ricorrere alle cure sono ragazzi sempre più piccoli, il target va dai 13 ai 20 anni.

I rischi di dipendenza dai social network

Sono tantissimi i rischi a cui si espongono i propri figli quando si mettono nelle loro mani smartphone e tablet con libero accesso ad internet e, quindi, ai social network. Purtroppo, però, gli adulti non se ne rendono ancora conto, come sottolinea Mandy Saligari su “The Indipendent”, chiedendosi perché si presti meno attenzione a queste cose rispetto che all’alcol e alle droghe.

I pericoli per le ragazze: il sexting

I pericoli che si corrono riguardano tutti, maschi e femmine, ma per le ragazze ce n’è uno in più. Le giovanissime, comprese nella fascia d’età tra i 13 e i 15 anni, cadono molto spesso nella trappola del sexting. Si tratta di una tendenza che induce queste ragazzine ad inviare immagini a sfondo sessuale che le vedono protagoniste. Lo fanno con leggerezza e senza pensare alle conseguenze che ne possono scaturire, perché “sono convinte che mandare una foto di loro nude a qualcuno attraverso il proprio smartphone sia normale”, come rivela la psicologa, che ne ha tantissime in cura nel suo centro.

Centri di riabilitazione

Questo problema di dipendenza da smartphone è molto frequente, anche se viene ancora sottovalutato dalla maggioranza delle persone. In alcune occasioni è talmente grave che chi ne è vittima deve sottoporsi ad un vero e proprio percorso di disintossicazione. Per questa ragione, poco tempo fa, vicino a Seattle è nato un centro di riabilitazione, che assiste e cura gli adolescenti dipendenti dai dispositivi elettronici. Ma prima di arrivare a questo punto c’è qualcosa che scuola e genitori possono fare per aiutare i ragazzi? Secondo la dottoressa, sì. Pur ammettendo che sia difficile convincere i teen agers a rinunciare allo smartphone, la Saligari confida nell’attenzione dei genitori, che possono insegnare ai figli ad usare con disciplina questo mezzo, evitando così che cadano nel baratro della dipendenza.