YourMag » Famiglia » Famiglia: sempre più madri scelgono di licenziarsi
Famiglia: sempre più madri scelgono di licenziarsi

Famiglia: sempre più madri scelgono di licenziarsi

In tante occasioni conciliare il ruolo lavorativo con quello materno non è facile e, anzi, molte donne non trovano lavoro o, se ce l’hanno, sono costrette a licenziarsi.

Questo avviene perché la situazione in Italia per le madri lavoratrici non è certamente entusiasmante, come confermano i dati diffusi da poco e che riguardano questo spinoso argomento.

I numeri sono sconfortanti, perché rivelano che il 78% delle dimissioni date nel 2016 ha riguardato le mamme lavoratrici ed il 40% di loro ha lasciato l’impiego proprio per l’impossibilità di conciliare i due ruoli. Ed è ancora più drammatico se si pensa che rispetto al 2015 c’è un aumento del 44%.

Famiglia: perché le madri sono costrette a lasciare il lavoro

Il binomio madre/donna che lavora, quindi, nel nostro Paese non è molto facile da attuare. Anche le donne che hanno un lavoro che amano, molte volte, si trovano con le spalle al muro e sono costrette a lasciarlo; e raramente viene concesso il part time, possibilità che potrebbe permettere di continuare a lavorare. Ma quali sono i motivi più frequenti a causa dei quali questo accade?

Quando non ci sono i nonni tutto si complica

La mancanza di parenti, soprattutto i nonni, che possano occuparsi del neonato, è un grande problema. Infatti tante neo mamme si trovano costrette ad abbandonare il posto di lavoro, proprio perché non hanno dei parenti di cui si fidano e a cui affidare il bambino appena nato.

Quando le istituzioni non vengono in aiuto delle mamme lavoratrici

Se non ci sono nonni o altri parenti disponibili ad occuparsi del nuovo arrivato, ci sarebbero delle alternative che, però, non sono sempre praticabili. Si tratta dell’asilo nido o del supporto di una baby sitter. Entrambe le soluzioni, però, non sono sempre attuabili da tutte le famiglie. Come sanno molto bene le mamme, riuscire ad iscrivere il bambino all’asilo nido non è un’impresa semplice, in particolar modo nelle grandi città. In alternativa, poi, ricorrere ad un servizio di baby sitting è molto dispendioso dal punto di vista economico e, purtroppo, non tutte le famiglie possono permetterselo. Così, davanti a tante difficoltà, la mamma che lavora è costretta a gettare la spugna e a restare a casa a crescere suo figlio. Un’esperienza molto bella e gratificante, naturalmente, ma sarebbe più appagante per una donna che fosse lei ad avere la possibilità di scegliere se fare la madre o se lavorare o se fare entrambe le cose.

Che cosa potrebbe aiutare le neo mamme

Il Governo nella Legge di Bilancio 2017 ha inserito alcune agevolazioni che potrebbero venire in aiuto a tante neo mamme. I risultati del bonus asilo nido, del bonus prima nascita e del voucher baby sitter, comunque, si potranno vedere solo il prossimo anno.