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bimbi felici col modello danese

Famiglia: è danese la ricetta per far crescere bimbi felici

Il grado di benessere e felicità di una nazione dipende dal tipo di educazione che viene impartita ai suoi abitanti, come dimostra il caso della Danimarca.

Il Paese, infatti, dal 1973 è in testa nella classifica della World Happiness Report dell’Onu, che misura l’indice di felicità di un Paese.

Il fatto che la Danimarca sia il Paese in cui si vive meglio è merito di come vengono educati i piccoli danesi. A spiegarlo è il libro “Il metodo danese per crescere bambini felici”, scritto da una psicologa danese e da una giornalista americana, moglie di  un danese, appena uscito in Italia. Secondo questo manuale, alla base della felicità danese, c’è la libertà che viene insegnata ai piccoli fin dalla più tenera età. Libertà di scelta e di azione.

Famiglia: educate i vostri figli col metodo danese e saranno felici

Il metodo di educazione illustrato dal libro edito da Newton Compton Editori si fonda su sei regole fondamentali, indicate ognuna con una lettera diversa e che, messe una dietro l’altra, danno vita all’acronimo “parent”, in inglese “genitore”.

L’importanza del gioco

Il gioco è certamente importante ma, secondo il modello danese, i piccoli dovrebbero avere la libertà di giocare senza stress, cioè senza far coincidere questo momento con attività programmate. Inoltre i piccoli devono giocare con bambini di tutte le età e, se vogliono, anche da soli.

Spazio all’autenticità e all’ottimismo

Fondamentale è far comprendere ai bambini come sia la vita veramente. I piccoli devono essere premiati per l’impegno che hanno messo per raggiungere un risultato, lodandoli per il loro sforzo e dicendo che si è fieri non solo per l’obbiettivo raggiunto ma per il percorso fatto per raggiungerlo. Bisogna, poi, interagire con loro con autenticità (la “a”) e senza bugie, insegnando a cogliere il bello anche nelle difficoltà (“r” come restoring), solo così i bambini cresceranno più sereni e meno ansiosi e non si concentrano su ciò che pensano di non riuscire a fare ma su quello che sanno fare. Queste sono le essenziali regole del gioco (“p” come play) per far crescere un bambino felice, come per ogni genitore è d’obbligo essere ottimista.

Godersi il tempo trascorso in famiglia

Le regole danesi però non finiscono qua, perché molto importante è anche l’empatia (la “e”), comprendere l’altro e mettersi nei suoi panni per sviluppare sensibilità e rispetto. Il rispetto è basilare anche tra genitori e figli, i primi sono autorevoli e danno regole chiare e precise, che, proprio perché lineari e chiare, i figli devono rispettare. In questo tipo di rapporto non serve dare ultimatum o punizioni troppo forti (“n” di no ultimatum) ma se si è costretti a farlo, è bene prestare attenzione alle motivazioni del bambino, spiegandogli le proprie. Infine, godersi la vita familiare (“t” come togetherness), stare insieme, condividere attività, esperienze, divertirsi, fare gruppo.

Il modello danese non è semplice ma va provato

E’ vero che il metodo di educazione danese non è facilmente esportabile, perché non tutti i Paesi, compreso il nostro, hanno le condizioni di vita favorevoli che ci sono in Danimarca. Qua infatti lo Stato agevola in tanti modi chi ha dei figli e, inoltre, avere un’occupazione stabile non è un miraggio ma è una regola, come è una realtà il fatto di avere 16 ore libere a settimana da dedicare a se stessi e alla famiglia. Tutto questo in Italia non c’è ma, nonostante ciò, questo modello va provato e chissà che, tra 50 anni, non saremo felici come i danesi.