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Estate, sesso e tradimenti: una combinazione accertata?

Estate, sesso e tradimenti: una combinazione accertata?

Le stagioni calde, ed in particolare l’estate, sono da sempre considerate come il momento dell’anno quasi “addetto” a scappatelle, sesso senza pensieri, tradimenti, storielle più o meno fugaci. Quale ne è il motivo a livello scientifico e psicologico?

In genere, quando qualcosa diventa universalmente vero per tutti, o quasi, si può parlare di qualcosa che ha, sicuramente, delle motivazioni precise.

Ad esempio, qualunque tipo di vita si conduca, chi potrebbe negare che l’estate è vista come il periodo “shock” da superare per coppie che fanno viaggi separati oppure come la fase dell’anno in cui scatenarsi tra appuntamenti, nuove conoscenze, sesso e scappatelle?

In effetti, stando alle interpretazioni psicologiche e alla scienza, ci sarebbero dei motivi ben precisi in grado di spiegare tutto questo.

Cosa dice la scienza

Sicuramente un primo tassello da inserire nel mosaico è quello della luce: la primavera e l’estate sono stagioni in cui le giornate si allungano, anche quasi del doppio, in senso “solare”, rispetto alle giornate invernali più brevi, magari scurite anche da nebbia e temporali.

Ricerche scientifiche hanno scoperto una correlazione positiva tra la sintesi della serotonina e del testosterone e le ore di luce solare, per cui questo spiega già tante cose: nel primo caso parliamo infatti di quello che viene spesso definito “l’ormone della felicità” e, nel secondo, dell’ormone collegato a doppio filo con il desiderio sessuale. Unendo il tutto al caldo, al fatto che si va in giro meno “coperti” e all’azione antidepressiva automatica della serotonina, il mix è perfetto. Tra l’altro, l’esposizione prolungata alla luce inibisce la produzione di melatonina, che è direttamente coinvolta nel sonno, per cui si va a letto più tardi, ci si sente più “carichi” a lungo e si vive la notte più intensamente rispetto ai giorni invernali e autunnali.

Cosa succede a livello psicologico

D’altro canto, l’estate è anche vista come un momento di distacco totale dalle attività del quotidiano, dalla routine in cui siamo immersi durante tutto l’anno.

Si viaggia, si conoscono posti nuovi, si fanno nuove conoscenze e possono nascere nuove intese, amicizie, brevi relazioni e persino amori; tutto normale, quasi scontato.

Per chi vive situazioni molto opprimenti e stressanti nella vita di tutti i giorni, poi, le vacanze estive diventano quasi una “scusa” per poter osare, per poter perdere la “solita” identità dedicandosi a tutt’altro, riscoprendo un hobby, un passatempo, riposandosi, regalandosi ore di relax e, per chi vuole, anche per fare conquiste.

Quel che è certo è che, comunque, tutto questo non dovrebbe mai prescindere dal rispetto per quello che si fa e per le persone che si frequentano nella vita di ogni giorno.

Se si sente una voglia di evadere tale da portare a tradire o “dimenticare” chi ci è affianco nel quotidiano, se si ha bisogno di fare pazzie troppo spinte per risanare una vita frustrante invernale, forse si dovrebbe avere il coraggio di tirare due somme e di migliorare anche tutto il resto della routine, per avere non solo estati folli, ma tutte stagioni degne di essere vissute.