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Essere solitari è sintomo di lealtà

Orsi, lupi solitari, eremiti e misantropi: chi ama la solitudine è da sempre oggetto di nomignoli non del tutto simpatici. Eppure è arrivato il momento di ricredersi: un solitario è il miglior amico che potremmo mai avere accanto nella vita e a dirlo è proprio la scienza.

Chi sceglie un amico, sceglie un tesoro
Una persona solitaria ama trascorrere il tempo con sé stesso e non è necessariamente un musone o un misantropo che odia l’intero genere umano.
Semplicemente in questo caso vale la teoria del “pochi ma buoni”.
Scegliere un amico non è cosa da poco, perché l’amicizia si coltiva e rimane il fulcro dove riporre promesse, speranze e fedeltà.
Essere delusi da un amico è una delle cose peggiori che ci possa capitare ed è qui che entra in gioco il carattere solitario di un introverso.
Una persona di questo tipo è estremamente selettiva nelle sue scelte, perché ha degli alti standard di riferimento.
Non ama circondarsi da persone per riempire stanze e giornate, un solitario vuole un amico sul quale contare e del quale possa fidarsi. Un rapporto stretto e unico, non una mera conoscenza che porta orde di persone, ma piuttosto una piccola cerchia di prescelti.
Non ha importanza il numero degli amici, ma è fondamentale invece il legame che li unisce.

Fiducia, il primo pilastro dell’amicizia
Jonathan Cheek, psicologo presso il Wellesley College non lontano da Boston negli Stati Uniti, ha studiato il comportamento di moltissime persone ritenute più introverse e solitarie rispetto alla media ed il risultato è sorprendente.
Quasi tutti gli individui da lui intervistati preferiscono coltivare pochissime amicizie per potersi dedicare meglio ad ognuna di loro.
Un introverso non deluderà mai le aspettative di un amico e non tradirà mai la sua fiducia.
Il motivo sta nell’osservazione della maggioranza dei solitari. Un solitario è più creativo, meno corroso dallo stress di tutti i giorni perché si limita ad osservare il mondo da una finestra senza entrare nei conflitti in prima persona, ha maggiore confidenza e conoscenza delle proprie capacità e possiede più raziocinio della media.
Insomma, basta prese in giro, quando ci si trova davanti ad un cosiddetto “orso”, l’unica cosa che sappiamo per certo è che se abbiamo la fortuna di far parte delle sue ristrettissime preferenze, potremo contare sulla sua amicizia per tutta la vita.
Un solitario non è banalmente incapace di intrattenere rapporti con gli altri o creare relazioni con il prossimo, ma ama invece il proprio spazio e le ore trascorse nel silenzio per concentrarsi o meditare e sta bene anche solo con la compagnia di sé stesso.

Non è nemmeno uno snob che guarda tutti dall’alto della sua convinzione come si potrebbe erroneamente pensare: un solitario ha, per intelligenza acquisita, dei livelli di paragone superiori alla media facendo salire di categoria le scelte interpersonali ed avere un amico così ci impone di tenerlo stretto perché sarà un legame indistruttibile e molto longevo.