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coppie non vogliono figli

Ecco perchè molte coppie decidono di non avere figli

Il fenomeno della bassa natalità in Italia è evidente da anni, tanto che l’Istat conferma puntualmente che il paese invecchia e di questo passo non ci sarà un ricambio generazionale sufficiente.
Nel nostro paese sempre più coppie decidono per i motivi più vari di non avere figli, considerando anche l’uscita dalla famiglia di origine che avviene sempre più tardi.

Coppie senza figli
Il volto dell’Italia come di molti altri paesi industrializzati sta cambiando rispetto alla percezione che si ha della genitorialità e del concetto stesso di coppia.
Le coppie che decidono coscientemente di non avere figli sono convinte che sia la scelta giusta, a fronte di un paese che non mette in campo politiche di welfare valide a favore della formazione di una famiglia.
La decisione di mettere al mondo un figlio non viene quindi appoggiata dallo Stato e, quando anche accadesse, sono i nonni gli unici “ammortizzatori sociali” che sopperiscono agli impegni dei genitori che entrambi lavorano e ai pochi asili con orari che non si conciliano con quelli del lavoro.
L’indipendenza si raggiungere sempre più tardi per il prolungarsi degli studi, ma soprattutto per una stabilità economica, e di conseguenza lavorativa, che stenta ad arrivare.
Già solo questi motivi sono sufficienti per scoraggiare le coppie italiane nell’intento di fare figli. Ci sono però altre variabili che vanno a sfavore della possibile genitorialità e riguardano il ruolo dell’uomo e della donna, ma anche della coppia stessa. Chi decide di non avere figli punta a una maggiore libertà, a dedicarsi ad altri interessi e a impegnare il poco tempo libero che rimane nei viaggi o nelle attività di svago.

Il ruolo della donna nella società moderna
La decisione delle coppie di non avere figli è spesso legata agli impegni della donna, all’impossibilità di riuscire a conciliare gli orari lavorativi, a una vita insomma che non riesce a trovare quello spazio emotivo e materiale per avere almeno un figlio.
Nel caso in cui una donna decidesse di procreare, interviene anche l’età, che spesso è spinta troppo in là e rende difficoltosa una gravidanza. La sterilità delle coppie tende ad aumentare, toccando percentuali che superano il 20%.

Stefania Piloni, ginecologa di Milano, ha dichiarato, secondo la sua esperienza, che le donne hanno “una percezione confusa dell’età” perché superati i 35 anni si sentono “ancora giovani”. L’orologio biologico dice invece che già dopo i 30 anni la fertilità cala, fino a quando si raggiungono i 40 anni dove la possibilità di procreare scende al 25%. Le donne italiane anche impegnandosi nel raggiungimento della stabilità lavorativa, molto spesso si rendono conto che ormai non ci sono più le condizioni per realizzare la maternità e scelgono, insieme a fidanzati e mariti, di indirizzare le loro attenzioni verso la realizzazione della coppia stessa. Le coppie trovano così un equilibrio, realizzando le loro personalità, arricchendo la loro cultura generale e le indagini dimostrano che più è alto il livello di istruzione e meno si decide di procreare.