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Ecco perchè è importante insegnare ai bambini a dire “grazie” e “per favore”

Secondo i più recenti studi, insegnare e trasmettere ai bambini in tenera età l’importanza di essere educati con il prossimo, rafforza i valori sociali, che li renderanno, nel loro futuro degli adulti migliori.
Il semplice dire grazie, per favore, salutare quando si arriva o quando ce n’e andiamo è un atto importante, che va insegnato ai bambini fin da piccoli. Questo obbiettivo, è importante che venga esteso a tutte le famiglie, per poter sperare, e per poter cambiare, trasfondano il mondo in un posto migliore, basato sulla buona convivenza, dove l’armonia, la tolleranza, la gentilezza, l’amore e soprattutto il rispetto, possano regnare sopra tutti i contrari di questi valori.

Il primo passo parte dai genitori

Secondo gli stessi studi l’importante è che il buon esempio parta proprio dai genitori. Non è solo fondamentale insegnargli quando utilizzare queste forme, mostrargli la cortesia e il rispetto, è importante che gli stessi genitori applichino ciò che spiegano al bambino.

Durante i primi anni di età, più precisamente tra i 4 e i 7 anni di vita, il cervello degli infanti entra in uno stadio denominato: stadio dell’intelligenza intuitiva o emulativa. Questo particolare stadio della vita del bambino, permette di essere maggiormente recettivo alle informazioni che riesce a captare dall’esterno. Per questo come genitori essere sempre coerenti con ciò che si insegna, essere sempre rispettosi fa sì che il bambino impari questi valori e sviluppi amore, cortesia e gentilezza.

Alcune strategie che possono essere d’aiuto

Qui di seguito riporto alcune formulazioni che sono assolutamente basilari, ma che devono entrare nella testa, prima dei genitori (che sono comunque già presenti, ma che devono essere studiate e applicate nel miglior modo possibile) e successivamente trasmesse al bambino.

– Se possiedi qualcosa e un altro no, condividilo e non essere egoista.

– Se qualcun altro ha qualcosa e tu no, non essere invidioso, impegnati per ottenerla anche tu.

– Hai trovato qualcosa e non è tuo? Cerca il proprietario e restituiscila, pensa sempre che la prossima volta potresti essere tu a perdere qualcosa.

– Ti sei sbagliato? Hai fatto un torto ad un’altra persona? Non vivere nell’orgoglio, chiedi scusa e cerca di rimediare.

– Vorresti che qualcuno di facesse una cortesia? Non pretenderla, ma chiedi con gentilezza e soprattutto chiedi per favore.

– Entri in qualsiasi posto con altre persone? Saluta sempre, dì buongiorno o buonasera.

– Se invece vai via? Saluta e ringrazia, e dì sempre arrivederci.

– Ti rivolgi ad un estraneo o ad una persona più anziana di te? Mostragli rispetto, cominciando proprio dandogli del Lei.

– Se qualcuno ti parla, o se tu stai parlando ad un’altra persona? Devi sempre rispondere con gentilezza e cortesia, e soprattutto ascoltare quando qualcuno ti parla.

La gentilezza e il rispetto sono dei bellissimi fenomeni che si espandono a macchia d’olio se alimentate correttamente e soprattutto se incontrano i giusti vettori. È facilissimo far partire una catena di reciprocità. Basta pensare che quando qualcuno ci fa una cortesia, né si rimane soddisfatti e in un certo qual modo, nel proprio cervello, si innesca una qualche reazione che ci farà fare un gesto simile ad un’altra persona.