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È arrivata Ultrabio: l'app che monitora i contaminanti che ingeriamo con il cibo

È arrivata Ultrabio: l’app che monitora i contaminanti che ingeriamo con il cibo

In confezioni di plastica usa e getta, in vetro, lattine e PET: i cibi che ingeriamo e che cuciniamo, nella maggioranza dei casi, non sono genuini come “appena raccolti” ma contengono conservanti (e/o coloranti ed altri agenti chimici).

La domanda diventa: dove vanno a finire? Ovviamente, come tutto il resto, nel nostro corpo! Ecco perchè è nata Ultrabio, grazie agli ideatori di Bioscience Research Center (BsRC); un’app di ultima generazione che promette un conteggio quanto mai “insolito”: quello del quantitativo di agenti chimici che finiamo per ingurgitare insieme al resto dei cibi di cui ci sfamiamo.

Le stime ufficiali e il ruolo di Ultrabio

Le stime dell’European Food Safety Authority (Efsa), parlano chiaro: oltre il 52,9% dei cittadini europei sono esposti, tramite l’alimentazione, a livelli di contaminanti chimici che superano la dose settimanale massima consigliata.

Ultrabio si propone un calcolo statistico della quantità di contaminanti assunti tramite il cibo, mettendo tutto in rapporto al peso dell’utente in questione, ai valori raccomandati dall’Efsa e stilando, quindi, settimanalmente, una situazione generale piuttosto affidabile.

In fondo non fa, poi, così scalpore: se da un lato smartphone e app sono diventati un “problema” per molti addicted, soprattutto tra gli adolescenti, dall’altro lato è indubbio che l’E-Health stia giovando tantissimo del progresso tecnologico, andando in contro anche a chi soffre di problemi di salute, a chi vive condizioni di disabilità, a chi è anziano etc. Esistono anche programmi personalizzati per tenersi in forma, per mangiar sano e per tenere sotto controllo la dieta: in questo panorama pro-vita, Ultrabio si inserisce perfettamente.

Grazie a questa innovazione, quindi, sarà possibile regolare le assunzioni di alimenti più “critici”, tenendo sotto controllo la propria sicurezza e valutando, giorno per giorno, una stima di mercurio, cadmio, piombo ed alcuni inquinanti organici persistenti presenti nel proprio organismo.

Ultrabio: dove trovarlo

Per il momento Ultrabio è disponibile negli store virtuali di Android e iOS ed è totalmente gratuita.

L’importanza del tenere sotto controllo gli agenti contaminanti è resa chiara da Monia Renzi, direttore generale di BsRC: “L’esposizione ai contaminanti può rappresentare un rischio concreto per la salute pubblica e, in particolare, un cofattore importante legato allo sviluppo sul lungo periodo di alcune patologie non trasmissibili quali disordini del sistema endocrino, con potenziali conseguenze sullo sviluppo e la fertilità, solo per fare alcuni esempi. Attualmente Ultrabio si basa su un cospicuo database di dati scientifici consolidati e validati relativi ai livelli di alcuni contaminanti chimici negli alimenti generici (es. pasta di grano duro, tonno, lattuga, alimenti per lattanti), ma il nostro progetto è quello di implementare questo strumento, inserendo nuovi contaminanti e prodotti commerciali singoli, una volta raccolto anche l’interesse delle aziende che operano nel settore agroalimentare“.

Insomma, un cammino, quello di Ultrabio, che sembra appena cominciato e che promette, in futuro, di regalare ai propri utenti una qualità ancora superiore.

Non ci resta che scaricare la nuova app e provarla, pronti, in caso, a correggere il nostro stile di vita, aspettando nuovi sviluppi!