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Dossier Ecomafia 2017 di Legambiente: 3 reati ogni ora

Dossier Ecomafia 2017 di Legambiente: 3 reati ogni ora

71 ecoreati al giorno, 3 ogni ora: è questo il riassunto, in breve, del Dossier Ecomafia 2017, presentato pochi giorni fa a Roma da Legambiente. Eppure, qualche dato fa ancora sperare in un futuro diverso.

Nonostante i primi numeri balzati fuori da questa indagine, in effetti, altre informazioni lasciano sperare in qualcosa di più positivo per il futuro.

Accanto ai 71 reati giornalieri, infatti, c’è una percentuale che assicura che gli arresti crescono del 20% e gli illeciti diminuiscono del 7%.

Ecoreati, regione per regione

Parlando di corruzione, sembra proprio che siano Lombardia e Lazio ad essere in testa alla classifica.

Per quanto riguarda, invece, gli illeciti, il Mezzogiorno si ritrova spaventosamente colpito, con la Campania in cima ad una vetta… non proprio edificante, purtroppo. Le fanno compagnia, per il Centro Italia, il Lazio e, per il Nord, la Liguria.

La conseguenza più nefasta, come spesso accade in questi casi (avevamo analizzato la questione anche dal punto di vista dei sacchetti compostabili, di cui una quantità enorme prodotta risulta fuorilegge), è che a rimetterci sono le aziende serie, quelle che la legge la rispettano e che cercano di operare nel modo più responsabile possibile: purtroppo, infatti, sono i loro fatturati a scendere progressivamente.

Buone notizie, invece, per il ciclo illegale del cemento, che vede un calo dei reati annessi e, soprattutto, per gli animali e le archeomafie (le cui percentuali più alte si ritrovano in Lazio e Toscana, per furto di reperti archeologici et similia), che vedono una diminuzione di approcci criminosi nonostante bracconaggio, commercio illegale di specie protette, abigeato (furto di bestiame), allevamenti illegali, macellazioni in nero, pesca di frodo, combattimenti clandestini e maltrattamenti.

Numeri ancora alti, invece, per incendi e roghi che, nel 2016, hanno letteralmente mandato in fumo 27mila ettari.

Agroalimentare

Il settore agroalimentare, come è facile intuire, va trattato a sé, vista la sua importanza nel nostro quotidiano: nel 2016 sono stati 3.000 gli illeciti amministrativi e più di 7.000 quelli penali, con denunce per ben 18.000 persone.

Da qui è scaturita un’altra conseguenza prevedibile: sono state chiuse o sequestrate oltre mille strutture, bloccando la vendita di 83,6 milioni di Kg/litri di merce, per una perdita economica di circa 703 milioni di Euro.

La categoria più martoriata sarebbe quella che riguarda i prodotti ittici, ma anche vini ed alcolici; solo questi ultimi, infatti, hanno portato a 2.816 denunce e 321 sequestri.

Quando si parla di cibo, forse, questo problema riesce a fare ancora più paura, poiché si tratta del materiale di nutrimento di cui abbiamo bisogno per noi stessi, per le nostre famiglie e, soprattutto, per i nostri bambini: pensare che ci sia chi specula su tutto questo fa venire i brividi ma, purtroppo, è una realtà da cui guardarsi le spalle ogni giorno per evitare conseguenze negative e improvvise, brutte sorprese.