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Disturbo Affettivo Stagionale, un effetto collaterale della primavera

Disturbo Affettivo Stagionale, un effetto collaterale della primavera

Siamo soliti associare alla primavera uno stato emozionale allegro, scoppiettante, rinnovato di voglia di fare e di vivere. Non per tutti, però, è così. Analizziamo il fenomeno chiamato Sad: Disturbo Affettivo Stagionale.

Capita anche a voi di sentirvi spossati, stanchi, ansiosi, inspiegabilmente tristi o instabili con l’arrivare della primavera, mentre i vostri amici, partner e parenti sperimentano esattamente le emozioni contrarie? Non preoccupatevi: fate parte dei 3 milioni di italiani che soffrono di quello che viene definito Disturbo Affettivo Stagionale, abbreviato con Sad, un acronimo che richiama anche la parola “tristezza”, appunto, in inglese.

Sad: sintomi e origini

Non è poi così strano avvertire una sensazione di spossatezza con il cambio di stagione, soprattutto se è quello che interessa il passaggio dal freddo inverno ai primi tepori primaverili.

Il meteo “ballerino” di marzo e aprile, con le sue piogge improvvise e i suoi calori bollenti del mattino, è in grado di minare il sistema immunitario, di procurare raffreddori e malanni e, quindi, anche di agire sull’umore in negativo, soprattutto se si pensa che, spesso, c’è un’escursione termica massiccia già tra prime e le ultime ore della giornata.

Inoltre, il passaggio all’ora solare è un ulteriore motivo di scombussolamento psicofisico, con l’aumento delle ore di luce e i primi giorni di adattamento ai nuovi orari.

Per di più, c’è da considerare l’insorgere di fastidiosi problemi per chi soffre di allergie, l’ansia da “prestazione” che investe le donne (ma anche molti uomini) riguardo l’imminente prova costume, l’immancabile weekend da destinare al cambio di stagione nei guardaroba e tantissimo altro.

Un carico che può portare anche a sintomi importanti, come insonnia, ansia, mancanza di appetito, sia relativo al cibo che alla vita sessuale, talvolta anche umore instabile e persino perdita o aumento di peso consistenti.

Rimedi

Fortunatamente, nella maggioranza dei casi, questi disturbi sono di lieve entità o durano molto poco, giusto il tempo che corpo e psiche riescano ad assestarsi alle nuove condizioni. Quando invece si cronicizzano, può tornare utile qualche rimedio che aiuti a superare questa fase senza troppi problemi.

Innanzitutto, il primo consiglio è quello di fare attività fisica: anche senza avere il pallino del fisico impeccabile e della palestra, una corsa o una passeggiata di una mezz’ora, magari in riva al mare o in mezzo alla natura, come in un parco pieno di verde, si rivelano grandi toccasana: aiutano a “stancare” e, contemporaneamente, a disintossicarsi e migliorare l’umore.

Anche integrare sali minerali e vitamine, come magnesio e Vitamina C, oltre a rinforzare l’organismo, aiutano a trovare nuova energia da spendere e a riequilibrare l’organismo.

C’è poi chi trae beneficio dalla meditazione o da semplici esercizi di respirazione, coadiuvando il tutto con una alimentazione più genuina (frutta e verdura di stagione, cereali, legumi), possibile grazie alla ricchezza offerta dai raccolti di questo periodo.

Infine anche fare ordine e pulizia in casa ed in ufficio può tornare utile, e non solo a livello pratico: per molti, infatti, riassestare gli spazi in cui si vive, eliminando ciò che non serve più e/o rinnovando anche in qualche punto, serve a fare, inconsciamente, lo stesso lavoro anche nella psiche. Provare per credere!