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Dispareunia: quando il sesso è doloroso

La parola “dispareunia” deriva dal greco e significa: “che ha difficoltà nell’accoppiamento“. E’ legata, infatti, alle sensazioni di dolore che può provare una donna durante il coito. Ma perchè si verifica?

I motivi per i quali il sesso può essere avvertito doloroso, da una donna, possono essere tantissimi e tutti diversi: alcuni sono legati alla situazione umorale e psicologica, altri a malformazioni, infezioni o disfunzioni.

E’ un argomento di cui poco si parla, spesso per vergogna, ma che riguarda, secondo le ricerche, il 10% delle donne sessualmente attive di tutte le età.

I dati emersi dalle indagini

I ricercatori della University College London, congiunti al NatCen Social Research, hanno recentemente pubblicato uno studio condotto su circa 7000 donne inglesi, comprese tra i 16 e i 74 anni: ne è emerso che il 7,5% ha confessato di provare questi dolori durante i rapporti sessuali, con una maggiore incidenza statistica nei range 16-24 e 55-64 anni. Inoltre è stata evidente la differenza di disponibilità ad esporre determinate problematiche tra le giovanissime e le donne più mature, maggiormente discrete in fatto di intimità e sessualità.

In realtà, anzi, secondo Emmanuele Jannini, professore di sessuologia medica presso l’Università Tor Vegata, di dispareunia se ne parlerebbe troppo poco, tanto da condizionare la vita intima di moltissime donne in silenzio.

Le cause

Le cause di questo tipo di disturbo sono moltissime e tutte da vagliare, da donna a donna.

Nelle giovanissime, ad esempio, potrebbe esserci la componente dell’inesperienza e dell’ansia da “prime volte”, che le farebbe sentire ancora a disagio e in tensione; per le donne più grandi anche infezioni, problemi ormonali, infiammazioni et simila; per le donne in menopausa, a cui molto spesso questo scenario si ripropone, potrebbe essere semplicemente un problema relativo a secchezza vaginale, senza contare le donne che hanno da poco partorito e che è naturale che avvertano ancora piccoli fastidi. Inoltre, per tutti, la psiche può influire, soprattutto in periodi di forte stress, di problemi relativi alla coppia (o meno) o di qualunque altra situazione che risucchi molte energie a livello mentale/psicologico.

Cosa fare

La prima cosa da fare, quando si avvertono queste sensazioni, è sicuramente rivolgersi al proprio ginecologo per escludere componenti di natura fisico-biologica; inoltre, per chi è a posto anatomicamente, può essere utile parlare con uno psicologo o un sessuologo che possa aiutare nella comprensione dei problemi di coppia o personali, se ci sono, e nella conoscenza del proprio corpo in una maniera sana, personale e scientifica, in quelle modalità che, purtroppo, ancora mancano nella nostra società, a retaggio di una cultura che ha demonizzato e relegato alla fascia dei tabù degli argomenti che, invece, fanno parte della nostra vita quotidiana, legati a doppio filo ed interconnessi con il nostro stato di salute generale e la nostra qualità della vita.