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Dipendenza da cibo, una vera e propria epidemia

L’obesità, nei paesi occidentali, è in continuo aumento e sta diventando un problema molto serio a partire dalla prima infanzia, per poi culminare nell’età adulta, dove i problemi di salute emergono in modo devastante.

La società, e troppo spesso anche i medici in genere, tende a liquidare la questione affibbiando a tutti diete di mille tipi e facendo sentire la persona di turno, che si trovi a fallire, come debole e priva di qualsivoglia volontà di cambiare o di salvarsi, come se il problema fosse solo il “mangiar meno”.

Troppe persone ignorano il dramma della “dipendenza da cibo” (binge eating disorders). Il cibo infatti, in certi casi, si trasforma in una droga a tutti gli effetti e anche a livello di chimica del cervello si instaurano dei veri e propri processi patologici che portano, come conseguenza, a non avere più il controllo di cosa e quanto mangiare (a dispetto di chi pensa sia un semplice problema di volontà).

Il dottor Matteo Pacini, Medico Chirurgo e specialista in Psichiatria, esperto e docente di Medicina delle Dipendenze presso l’Università di Pisa, affronta questa particolare tematica nel suo libro “Dipendenza da cibo. Comprendere le origini dei disturbi alimentari a partire dalla biologia dell’appetito” edito dalla Caravaggio Editore.

Nel testo spiega la differenza tra “fame” e “appetito”, chiarendo che non sono la stessa cosa; non si tratta di un problema di fame fisiologica, bensì di appetito che assume connotati più o meno abnormi.

In certi casi la disfunzione è appena accennata, quindi in assenza di obesità, ma pur sempre presente, portando la ovvia conseguenza del prendere peso e stare male, vivendo in perenne conflitto. Pone anche l’accento sull’inutilità, se non dannosità, delle diete privative, specie quelle più drastiche, che violentano l’appetito peggiorando la dipendenza e quindi i suoi effetti sulla mente e sul corpo, specie nel lungo termine.

La dipendenza da cibo, assieme ad altri disturbi alimentari, viene esaminata dal punto di vista fisiologico, cerebrale, cercando di scovare le origini e i meccanismi di quella che per molti sta diventando una vera e propria schiavitù, al fine di individuare le possibili soluzioni e contrastarne gli effetti.

Il libro “Dipendenza da cibo. Comprendere le origini dei disturbi alimentari a partire dalla biologia dell’appetito”, 152 pagine, ISBN 9788895437682, sarà ordinabile in libreria a partire dal 5 maggio. La versione e-book, invece, è già disponibile nei maggiori store online.

Per saperne di più è possibile visitare la pagina Facebook ufficiale www.facebook.com/dipendenzadacibo dalla quale è possibile porre domande specifiche e ricevere risposte tramite video messaggi del dottor Pacini.