YourMag » Dieta » Dieta Dissociata
dieta dissociata

Dieta Dissociata

La dieta dissociata, diffusasi a partire dai primi anni del Novecento, è una dieta seguita in tutto il mondo. Questo tipo di alimentazione, collaudato da vari dietologi, si basa sul fatto che non possono essere consumati contemporaneamente certi tipi di alimenti durante lo stesso pasto, a volte addirittura nell’arco della medesima giornata. Altra prerogativa di questa dieta è legata al fatto che oltre a far perdere peso dona linea e benessere al corpo.

Quali regole seguire per una perfetta dieta dissociata

Il buon funzionamento di questa dieta è legato al rispetto di alcuni punti fondamentali, primo fra tutti quello di mangiare nello stesso pasto cibi appartenenti alla stessa categoria e quindi compatibili tra loro. Nello specifico, si consiglia di evitare l’associazione di cibi contenenti proteine e carboidrati nello stesso pasto. Inoltre, è opportuno non abbinare all’interno del medesimo pasto cibi proteici appartenenti a categorie diverse, come latticini e legumi, pesce e carne. Va inoltre evitata l’associazione tra zuccheri e carboidrati complessi. Va inoltre evitata la consuetudine di terminare il pasto con un dolce o con un frutto, che vanno eventualmente consumati lontani dai pasti. Una dieta di questo tipo seguita in maniera corretta prevede inoltre l’assunzione costante di verdura, frutta, vegetali e brodi vegetali, che contrastano l’accumulo delle tossine nell’organismo, è un basso consumo di prodotti animali che possono col tempo causare tumori, malattie legate al metabolismo e alla circolazione sanguigna. Altro punto fondamentale di tale dieta riguarda il fatto che il pasto più abbondante della giornata va consumato all’ora di pranzo; inoltre, gli alimenti a base di carboidrati vanno consumati nelle prime ore della giornata, mentre durante la cena dev’essere principalmente a base di alimenti proteici. Seguendo questo tipo di dieta si contrastano peraltro disturbi gastrointestinali causati da abitudini alimentari sbagliate quali flatulenza e aerofagia, e si ridonano linea e benessere all’organismo.

Su quali principi si basa la dieta dissociata

Questo tipo di dieta si basa su principi scientifici studiati rigorosamente, che analizzano la capacità dell’organismo di digerire le diverse tipologie di cibo: nello specifico, se i carboidrati semplici vengono assimilati più rapidamente, gli amidi necessitano di più tempo affinché l’organismo li digerisca. Questo è il motivo per cui la frutta contenente zucchero e i dolci vanno consumati lontani dai pasti, tranne l’ananas e le mele. Considerando inoltre il fatto che i grassi facilitano la digestione degli amidi e rendono più difficile quella delle proteine, tale tipo di dieta prevede l’associazione di grassi e amidi e sconsiglia vivamente di abbinare carboidrati e proteine.
dieta dissociata

Schema ipocalorico settimanale con alimenti da alternare

Colazione dieta dissociata:
1 yogurt magro e 1 caffè con dolcificante
1 tazza di latte scremato con orzo

Pranzo dieta dissociata:
Alternare porzioni di 70 gr di pasta, riso o legumi
Verdura a scelta

Spuntino dieta dissociata:
150 gr di mele
150 gr di ananas
200 gr di pere
250 gr di pesche
250 gr di fragole

Cena dieta dissociata:
80 gr di mozzarella
90 gr di scamorza
170 gr (pollo, vitello, tacchino, maiale, coniglio, manzo)
250 gr di pesce (orate, tonno, merluzzo, baccalà, spada, ecc…)
Tabella delle combinazioni alimentari

La dieta dissociata permette di dimagrire e tornare in forma ingerendo alimenti che richiedono gli stessi processi digestivi, in questo modo infatti si garantisce all’organismo una digestione corretta senza rallentamenti.

Di seguito abbiamo riportato le combinazioni alimentari ottimali, quelle tollerabili e quelle proprio da evitare, che vi consentiranno di capire come abbinare i diversi cibi per ritornare in forma.

Combinazioni alimentari ottimali:
Formaggio con ortaggi
Carne, pesce e uova con ortaggi, esclusi gli amidacei
Cereali con ortaggi
Legumi con ortaggi, esclusi gli amidacei
Ortaggi con tutti gli altri alimenti ad eccezione della frutta

Combinazioni alimentari tollerabili:
Latte con pane
Yogurt con frutta acida
Formaggi con pane e zucca
Carne, pesce e uova con modeste quantità di patate
Cereali con altri cibi proteici e frutta dolce
Legumi con cereali

Combinazioni alimentari da evitare:
Yogurt con altri alimenti proteici
Latte con qualsiasi altro alimento
Formaggio con proteine e frutta
Carne, pesce e uova tra di loro e con frutta
Legumi con altri cibi proteici e frutta
Cereali con frutta e pane
Ortaggi con frutta non oleosa

Durante la dieta non ci sarà bisogno di pesare i cibi o non superare un numero determinato di calorie, il menù settimanale o giornaliero seguito, verrà scandito da semplici regole se si desiderano ottenere i risultati voluti.
La prima colazione, sempre a base di frutta, richiede qualche attenzione perché gli agrumi, i cocomeri e i meloni non possono essere mescolati con altra frutta. Per tutto il tempo della dieta, poi, non dovete assumere thè, caffè o cappuccini, cioccolato e dolci in genere, zucchero e miele.

dieta dissociata regole

Regole da rispettare nelle diete dissociate

Il consumo di caffeina e alcol sono severamente vietati. Durante la dieta si deve consumare solo acqua, indipendentemente dal particolare regime che si sceglie.
Devono essere rispettati i tre pasti della giornata, colazione pranzo e cena, per dare al vostro corpo l’energia di cui ha bisogno nel corso delle vostre attività quotidiane.
Evitare di bere troppi liquidi prima o durante i pasti.
Ricordare sempre che gli alimenti appartenenti a diverse categorie non devono essere mischiati.

Menu settimanale dieta dissociata:

Lunedì
prima colazione: frutta fresca.
spuntino: una pera.
pranzo: pasta con salsa di pomodoro. insalata di cavolfiore al vapore. un bicchiere di vino secco (facoltativo).
merenda: frullato di frutta senza latte.
cena: asparagi con uova in camicia. formaggio. un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Martedì
prima colazione: frutta fresca.
spuntino: una mela.
pranzo: risotto con i funghi. finocchio cotto al vapore con un filo d’olio. un bicchiere di vino secco (facoltativo).
merenda: frullato di frutta senza latte.
cena: frittata di uova e spinaci. formaggio. un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Mercoledì
prima colazione: frutta fresca.
spuntino: spremuta di agrumi misti.
pranzo: gnocchi di patate con salsa di pomodoro. zucchine trifolate. un bicchiere di vino secco (facoltativo).
merenda: frutta fresca.
cena: fegato alla griglia. insalata con lattuga, cetriolo, cipolla e pomodoro. un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Giovedì
prima colazione: frutta fresca.
spuntino: frullato di frutta senza latte.
pranzo: pasta con sugo di carciofi. insalata di carote e sedano. un bicchiere di vino secco (facoltativo).
merenda:frutta fresca.
cena: pesce al cartoccio. insalata di funghi, sedano e formaggio. un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Venerdì
prima colazione:frutta fresca.
spuntino: spremuta di arancia.
pranzo: crema di spinaci con pane tostato. insalata di fagioli e cipolla. un bicchiere di vino secco (facoltativo).
merenda: frutta fresca.
cena: bistecca alla griglia. insalata con verza, acciuga e formaggio. un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Sabato
prima colazione: frutta fresca.
spuntino: spremuta di arancia.
pranzo: gnocchi di patate con salsa pomodoro. insalata di carote e sedano. un bicchiere di vino secco (facoltativo).
merenda: frutta fresca.
cena: fegato alla griglia. insalata di funghi, sedano e formaggio. un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Domenica
prima colazione: spremuta di arancia.
spuntino: frutta fresca.
pranzo: pasta con sugo di carciofi. zucchine trifolate. un bicchiere di vino secco (facoltativo).
merenda: frutta fresca.
cena: pesce alla griglia. insalata di lattuga, cetriolo, cipolla e pomodoro. un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Ci sono vari tipi di diete dissociate, ma il principio è lo stesso per tutte: mangiare alimenti della stessa categoria.

 
Considerazioni finali sulla dieta dissociata
Si dibatte spesso sull’efficacia o meno di questo tipo di regime alimentare, che indubbiamente ha dei vantaggi, come ad esempio quello legato all’assunzione costante di cibi ad alto contenuto vegetale e quello che prevede di consumare tre pasti al giorno in maniera regolare Partendo da queste premesse, va però considerato il fatto che la capacità di assimilare alcuni cibi piuttosto che altri da parte dell’organismo è soggettiva, per cui il discorso legato all’associazione dei cibi diventa relativo. Non solo, ma spesso la difficoltà di digerire i cibi non è legata tanto ad una sbagliata associazione di alimenti quanto al fatto che non tutti digeriscono i cibi nello stesso modo o anche al modo in cui i cibi vengono cotti, o ancora alle intolleranze, allo stress e ad errate abitudini alimentari. Concludendo, possiamo quindi affermare che questo tipo di dieta ha certamente dei lati positivi, ma nello stesso tempo vanno considerati tutti gli aspetti legati alle caratteristiche del nostro organismo.