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dieta del rientro dalle vacanze

Dieta del rientro dalle vacanze

Il rientro dalle vacanze può rappresentare un trauma, se si fa riferimento al cambiamento del regime alimentare in relazione alla ripresa delle attività quotidiane tra lavoro, famiglia e impegni vari.

Se durante le vacanze ci si è lasciati andare agli stravizi culinari, è bene porre rimedio con la dieta del rientro che già molti italiani hanno scelto.

Cos’è la dieta del rientro dalle vacanze

La dieta del rientro è quella utile non solo a perdere il peso accumulato durante le vacanze estive al mare o in montagna, tra sagre, cene con amici, dolci e bevande zuccherate, ma anche per depurare l’organismo.
Gli stravizi delle vacanze a tavola sono un problema a livello estetico, ma anche per la salute, che ne risente fin da subito con uno sfasamento dei ritmi del sonno.
A casa si potrebbero presentare problemi ad addormentarsi e sonno disturbato da numerosi risvegli, che si ripercuote sulla scarsa lucidità del giorno dopo.
La dieta del rientro punta a riacquistare un equilibrio psicofisico ottimale, perdendo qualche chilo di troppo e liberandosi dalle tossine accumulate che appesantiscono fegato e reni.

Gli alimenti preferiti dagli italiani
Secondo una ricerca di Federcoopesca-Confcooperative condotta proprio a settembre del 2016 sul 75% delle tavole italiane la dieta del rientro consiste in frutta e verdura e in un’abbondanza di pesce rispetto alla carne.
La scelta è quanto mai opportuna, perché il pesce è un’ottima fonte di acidi grassi essenziali Omega 3 e di vitamina D. Entrambi questi nutrienti non sono prodotti dall’organismo e quindi bisogna acquisirli attraverso il cibo e anche con l’esposizione al sole, per quanto riguarda la vitamina D. In ogni caso il pesce è ricco di entrambe queste sostanze, che aiutano a prevenire le patologie cardiovascolari ripulendo le arterie dal colesterolo cattivo e integrando il fabbisogno per la sintetizzazione del calcio.
Il pesce, inoltre, con i suoi nutrienti facilita la normalizzazione dei cicli del sonno e ne migliora anche la qualità.
Tra i pesci che meglio si prestano in tal senso ci sono le anguille e le aringhe, ma anche le alici, il tonno, il pesce spada, il merluzzo, la trota, il salmone, la spigola.
Il pesce è anche un alimento magro e nei casi in cui si introducano nella dieta esemplari con dei grassi, questi non superano il 10%.

Il pesce di stagione
Mangiare pesce può essere costoso, specie per alcune qualità pregiate quali il salmone o le ostriche, ma se si preferisce quello “di stagione” si può ottenere un risparmio fino al 30%.
Tra i pesci del mese di settembre che si possono inserire appunto nella dieta del rientro, c’è il nasello, le acciughe, lo sgombro, il pesce spada, la triglia, la sogliola, l’orata. Meglio sarebbe preferire il pesce fresco, ma in alternativa va bene anche quello surgelato e, per mantenere intatte le proprietà organolettiche, si consiglia una cottura leggera, al forno o in padella, senza seccare troppo le carni.