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Diabete: la chiave che predispone alla malattia è una disfunzione del grasso

Si stima che oggi in Italia tre milioni di persone soffrono di diabete. Siamo purtroppo di fronte a una malattia molto diffusa, molte persone non sanno neanche di averla.

Nuove scoperte sul diabete

Negli ultimi giorni nuove ricerche dell’Università di Goteborg in collaborazione con l’università di Napoli Federico II hanno raggiunto un traguardo importante che svela quanto la familiarità in una malattia come il diabete aumenti il rischio fino a dieci volte di diventare diabetici. Purtroppo avere in famiglia casi di mellito di tipo 2 ci deve preparare ad una maggiore prevenzione su noi stessi.
La familiarità dunque se da un lato è ciò che predispone alla malattia, dall’altro è la chiave per la sua risoluzione.
I nostri geni ci preannunciano in sostanza quale possa essere il nostro destino in fatto di salute, avere delle anticipazioni in tal senso può solo aiutarci a migliorare il nostro stile di vita. Ebbene sì, possiamo lottare contro quello che ci appare quasi inevitabile perché genetico dunque familiare.
Molta attenzione in questo studio si è posta sull’epigenetica, ossia la capacità di accendere o spegnere i geni e la loro azione pur non mutando in nessun modo la loro struttura molecolare. Tutto ciò avviene solo con una giusta dieta abbinata ad un’attività fisica equilibrata.
Questo studio ha inoltre messo in guardia contro i test predittivi del diabete. Ovviamente chi ha in famiglia familiari che soffrono di questa malattia cerca di capire se può intervenire in tempo su sé stesso e molti laboratori consigliano questi test che dovrebbero appunto predire se saremo diabetici o meno; non servono e sono scarsamente sensibili e dunque poco attendibili e affidabili.

Cos’è il diabete mellito

Il pancreas non produce la giusta quantità di insulina che serve al nostro corpo per smaltire il glucosio nel sangue. Per questo motivo si deve intervenire dall’esterno a iniettare dosi giornaliere di insulina che permettano al corpo di svolgere le sue funzioni in maniera regolare.
Quando il valore glicemico supera i 200 mg/dl si può tranquillamente affermare che siamo dinnanzi a un soggetto diabetico.

Dieta corretta e attività fisica per i diabetici

Intanto chi soffre di diabete ha necessità di non essere in sovrappeso e quindi di non caricare il pancreas di una grossa attività, considerato che già di per sé ha problemi alla produzione dell’insulina. L’alimentazione è per lo più come quella di una persona che non soffre del disturbo in questione; va controllato in più l’apporto degli zuccheri. Con questi bisogna ovviamente fare maggiore attenzione e valutare al grammo quanto se ne assumono nell’arco della giornata.
Abbinare all’alimentazione equilibrata lunghe passeggiate sarà il segreto per una vita migliore e duratura.