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Demisessualità: quando un orientamento sessuale si confonde con la morale

Demisessualità: quando un orientamento sessuale si confonde con la morale

In un mondo che è in continua evoluzione e che ha sdoganato, da poco, la sessualità a tutto tondo dalla categoria dei tabù, una lunga lista di orientamenti sessuali è al vaglio di chi esamina con cura i propri sentimenti e l’origine delle proprie attrazioni e relazioni.

Così, dopo che l’omosessualità è potuta diventare finalmente “pride” (orgogliosa), si sono cominciate ad esplorare anche frange più intermedie e sfumature meno nette.

Dopo aver visto cosa si intende per bisessualità e pansessualità, ci soffermiamo ora sulla demisessualità.

Quando orientamento sessuale e morale si confondono

La sessualità è un affare piuttosto delicato perchè viene sentita, e spesso vissuta, da tutti in maniera molto personale, a volte generando facili giudizi e pregiudizi.

In realtà, il segreto non è giudicare il modus vivendi altrui, ma cercare chi possiede quello più simile al proprio, senza desiderare di “cambiare” gli altri e, soprattutto, rispettando la natura altrui, avendo il coraggio di affrontare le relazioni con obiettività e senza creare false illusioni né a se stessi né agli altri.

C’è, ad esempio, chi riesce tranquillamente a vivere la propria sessualità in maniera aperta, intima, ma lontana dalle emozioni e chi, come i demisessuali, non riescono proprio a sentirsi attratti da qualcuno, a meno di un coinvolgimento emotivo.

Non c’è nulla di morale o di eticamente ricercato, è una condizione di esistenza: l’attrazione sessuale può subentrare col tempo, imparando a conoscere l’altra persona e scoprendosi affettivamente legati a lei. È, insomma, un orientamento sessuale a tutti gli effetti.

Le differenze con asessualità e sapiosessualità

Si potrebbe facilmente confondere il concetto con quello dell’asessualità, perché l’attrazione fisica comincia a farsi sentire, per molti, con una sorta di “ritardo” rispetto a quello che, tendenzialmente, ci si aspetterebbe. In realtà gli asessuali possono provare un’attrazione romantica per qualcuno senza tuttavia sentire desiderio sessuale. Per i demisessuali invece, trovata la persona giusta, la scintilla scatta a tutti i livelli, fisico e psicologico, per cui si parla di due situazioni molto diverse.

Ancora, ci sono i sapiosessuali, che sono in qualche modo simili ai demisessuali e a volte anche rientranti nelle due categorie contemporaneamente: si tratta di persone la cui libido è mossa dall’intelligenza altrui. Ovviamente ognuno ha i propri canoni, ma in generale funziona proprio così: addirittura l’aspetto fisico può andare in gran parte in secondo piano poiché ciò che accende la passione può ritrovarsi anche in una discussione, in una chiacchierata telefonica, in uno scambio che sia molto “interessante” a livello culturale, al pari di un gesto da cavaliere ricevuto da chi ha un’attitudine più romantica alle relazioni.

Insomma, le vie dell’attrazione sono infinite e tutte personali, giuste, lecite; è la differenza delle nostre vite a creare un “tutto” che noi chiamiamo “umanità”, sono queste diversità a creare dialettica e a formare il nostro carattere. L’importante è, semplicemente, non etichettare come sbagliato quello che esula dalla nostra comprensione e cercare di condividere le proprie relazioni con chi ha una visione della vita più simile alla nostra.