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Da sempre alla base dei rapporti umani c’è l’amicizia

Il sostegno degli amici, il legame che ci unisce a loro e la confidenza cresciuta con gli anni, sono davvero ciò che abbiamo di più prezioso.

Si dice infatti che chi trova un amico, trovi in effetti un tesoro e non potrebbe essere più vero.
Da recenti studi è anche emerso che sono proprio gli amici, grazie al loro imparziale giudizio esterno, ad essere la nostra vera voce della coscienza.

GLI AMICI, FONTE INESAURIBILE DI VERITÀ
Se a volte siamo i primi a barare con i giudizi sulla nostra persona, ci pensano spesso gli amici a farci ragionare meglio.
Ci siamo mai chiesti perché un amico è in grado di saperne di più sui nostri gusti, sulle nostre preferenze e anche sulle nostre emozioni?
Un amico sa quali siano le nostre esigenze più urgenti o i nostri desideri più prossimi. A volte è come se prevedesse il futuro capendo prima di noi e più di noi la nostra personalità.
La psicologia spiega questo fenomeno in maniera abbastanza chiara e, a volerci soffermare sui particolari, risulta in effetti talmente chiaro da non poter essere altrimenti.

L’AUTODIFESA CHE SCATTA PER PROTEZIONE
Noi, per quanto possiamo essere i giudici più severi ed autocritici di noi stessi, avremo sempre quella innata capacità di autoconservazione che ci protegge e ci difende dalla verità che non vogliamo sentire.
Un po’ per orgoglio personale, un po’ per istinto, siamo bravissimi a vedere i difetti altrui, ma altrettanto capaci di nascondere inconsciamente i nostri.
Un amico invece, che ci osserva dall’esterno e conosce il nostro carattere in ogni sfumatura, è in grado di cogliere segnali che noi stessi ignoriamo di proposito od involontariamente.

QUESTIONI DI PROSPETTIVA
Un amico non è un mago che prevede il futuro, semplicemente ha un punto di osservazione agevolato rispetto al nostro.
Il nostro corpo è in grado di lanciare svariati segnali che arrivano direttamente dall’inconscio: un sorriso tirato, un distacco eccessivo che manteniamo fisicamente con alcune persone o sfumature del viso appena visibili dall’esterno che però una persona che ci conosce coglie al volo.
Noi non siamo in grado di soffermarci ad osservare i segnali del corpo né francamente li sappiamo interpretare, proprio perché non siamo mai i primi scrutatori del nostro comportamento dall’esterno.
Chiunque potrebbe notare certi particolari, soprattutto un amico che ci frequenta da una vita.
Quindi no, un amico non ha la palla di cristallo, ma capisce cosa ci fa star male e cosa invece ci porta serenità: sarà sufficiente prestare attenzione ai suoi preziosi consigli.

GLI AMICI SONO I MIGLIORI OSSERVATORI
Gli amici ci conoscono da sempre, sono critici ma anche corretti e saggi e sono i migliori osservatori che possiamo avere.
Sono il nostro grillo parlante e l’ago della bilancia della nostra coscienza.
Inutile prendersi in giro e tentare la farsa davanti a loro: se diciamo una bugia o accampiamo delle scuse, loro saranno i primi ad accorgersene!

Per diventare più amici di noi stessi, non ci resta che aprire la mente ad un po’ di sana autocritica, provare ad essere più onesti anche se ci sono di mezzo i nostri difetti e la nostra autostima e scegliere sempre l’amico migliore che ci possa riportare in carreggiata.