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Cosa Vedere in Iran

Nacque 2.500 anni come Persia, ponte tra oriente ed occidente. L’attuale Iran, come in passato, continua ad essere luogo di transito di numerose etnie, la cui multiculturalità ha reso questa terra splendida con la cultura “farsi”, ancora tangibile in numerosi luoghi, di cui 16 considerati “Patrimonio dell’Unesco”.

Non lascia indifferenti nemmeno il patrimonio naturalistico che va dalle alte vette come la Elburz e Zagroso, agli inospitali deserti come il “Dasht-e Lut”, raggiungibile preferibilmente al tramonto dalla piccola Kerman.

CONSIGLI “AL FEMMINILE”
Essendo un paese di religione musulmana, è bene adattarsi alla loro cultura e alle loro tradizioni: le donne sopratutto devono indossare abiti lunghi e un velo che copra capelli e collo; in alcuni casi si richiederà di indossare lo “chador” (fornito in loco).
Niente effusioni o contatti in pubblico (le stesse donne iraniane non possono essere toccate), per evitare di rovinarsi la vacanza.

TEHERAN
L’essenza dell’Iran è nelle grandi città e in quei piccoli borghi sabbiosi che sembrano fermi a secoli fa.
La capitale Teheran, risalente al XII, quando era un villaggio, nonostante il traffico e il caos che la sovrasta, è una città con scorci magnifici, palazzi storici e numerosi musei come il “Museo dei Tappeti”, il “Museo del Vetro e della Ceramica” e l’importante “Museo Archeologico dell’Iran”.
Ma due sono le perle di Teheran: il “Bazar”, fatto di vie strette tra profumate bancarelle colorate, e il “Palazzo del Golestan” o “palazzo dei fiori”, un complesso architettonico del XVI secolo.

 

LO SPETTACOLO DI ESFAHAN E YAZD
Ma forse una delle città iraniane più affascinanti è Esfahan. Attorno alla bellissima piazza “Naqsh-e Jahan” si aprono tra portici e giardini, il “Bazar” del XVII secolo, e le “Moschee dello sceicco Loft Allah” e la “Moschea dello Scià” la cui facciata è un tripudio di mosaici azzurri.

Isfahan iran

A poco meno di 300 km si trova la porta sul deserto: Yazd, fulcro del zoroastrismo. Attraversando vie anguste, tra case di fango e mattoni, così alte che sembrano inghiottire chi le attraversa, si sbuca in giardini e cortili di moschee. Colpiscono l’imponente “Museo dell’Acqua”, le “Torri del Silenzio” e le “Torri del Vento”: lo spettacolo della città al tramonto, dalle grate dei torrioni, è magico.

DALLA POETICA SHIRAZ AI SITI ARCHEOLOGICI
Culla della civiltà persiana e della poesia, quale quella di Hafez, è Shiraz che ricorda le novelle de “Mille e una notte”: basti entrare nella moschea di “Nasir al Mulk” per ritrovarsi in un caleidoscopio di colori tra maioliche e vetri colpiti dalla luce in un fantastico gioco di colori, oppure nel mausoleo “Shah Cheragh” dove un numero indicibile di specchi adornano l’interno verde smeraldo.
A pochi km da Shiraz ci sono le rovine della leggendaria capitale del “regno achemenide”, Persepoli, risalente ad almeno 2.500 anni e con il “Palazzo di Dario” a farla da padrone.
Le tombe di Dario il Grande e di altri grandi re persiani si trovano nella vicina necropoli di “Naqsh-e Rostam”.

Prima di lasciare questa terra ricca di storia e cultura, è consigliato visitare due siti Patrimonio dell’Unesco: l’immenso Bazar di Tabriz e, a Pasargade,il sepolcro di Ciro il Grande.