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Coppie moderne: i vantaggi di dormire in camere separate

Coppie moderne: i vantaggi di dormire in camere separate

Se l’idea di dormire in stanze separate, per una coppia, è da sempre associata a crisi e litigi, con l’arrivo dell’era moderna pare proprio che questa visione delle cose vada completamente rivista.

Basta, vado a dormire sul divano!” è una di quelle imprecazioni quasi horror da sentire per una donna: nella nostra cultura è quasi inaccettabile pensare che il partner possa dormire in un letto differente da quello coniugale, o persino in un’altra stanza.

Eppure, secondo uno studio dell’Accademia Americana della Medicina del Sonno e un sondaggio condotto su un campione di cittadini americani, la questione non è da demonizzare ma, anzi, da rivedere drasticamente.

Cambiando le abitudini, cambia anche la vita di coppia

Quello che non si considera è che siamo abituati ad un modello obsoleto di società, con orari di lavoro fissi, abitudini che diventano quasi solchi ripetuti nelle giornate e momenti di condivisione obbligati. Oggi, invece, il mondo del lavoro offre realtà molto diverse (basti pensare ai freelance o ai turni part-time alternati nelle aziende), per le quali il partner può ritrovarsi a coprire orari e giorni lavorativi molto inusuali, senza escludere notti, giorni festivi e prime ore del mattino.

Inoltre, vi è anche un’altissima percentuale di persone che preferisce andare a dormire molto tardi, perdendosi in letture, film in seconda serata o “binge watching” di serie TV, arrecando, inevitabilmente, un fastidio a chi, per esempio, non condivide questo stile di vita e si addormenta presto.

Infine, non è da sottovalutare il fatto che durante la notte ci si muova, può capitare di respirare affannosamente o di russare e, non ultimo, di alzarsi per un improvviso senso di fame da colmare o, semplicemente, per andare in bagno. D’altro canto, i sondaggi dicono che la percentuale di persone che trovano una scusa per allontanarsi dal talamo coniugale è molto alta, ma non sempre a causa di una questione prettamente sessuale: molto spesso, infatti, i problemi sono altri e rientrano nelle situazioni-tipo che abbiamo appena elencato.

E il sesso?

I sessuologi dicono che una decisione come questa, che va a”guarire” le ore di sonno e, quindi, a fare da toccasana ad una serie infinita di aspetti della vita quotidiana, dallo stress alla tensione, dalla depressione alla vita di coppia stessa, non inficia la sessualità di un rapporto ma, anzi, la rende più “libera” e meno calcolata.

In questa maniera, infatti, si finisce per condividere davvero solo ciò che più si desidera, nel momento in cui lo si sente di più, senza costrizioni o “appuntamenti fissi” che possano trasformarsi in una noiosa routine: pomeriggi passati a letto insieme, serate a guardare film o a farsi confessioni e a consolarsi, assumono tutto un altro sapore di genuinità.

Gli ostacoli

Ovviamente, in un momento storico-sociale in cui la metratura delle abitazioni sta gradualmente diminuendo, il primo ostacolo che si incontra è legato a questioni di spazio: prevedere due camere da letto in casa è molto complicato. In più, ci sarebbero da scavalcare tutta una serie di pregiudizi e da lasciar abituare anche che i figli ed altri familiari conviventi, se presenti, comprendano profondamente questa decisione: qualcosa che potrebbe essere ostico anche per gli stessi partner.

In ogni caso, l’importante è non forzarsi mai a fare qualcosa che non si “sente” e, soprattutto, evitare di cercare di risolvere così dei problemi di coppia: si finirebbe solo per allontanarsi di più.