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Coppia: l'amore “fusionale” distrugge la relazione

Coppia: l’amore “fusionale” distrugge la relazione

Molte volte capita di vedere delle coppie che vivono in simbiosi, ma sono davvero più felici di quelle che vivono la loro relazione rispettando le differenze?

Secondo gli esperti la risposta è no, perché all’interno della coppia le differenze contano e vanno salvaguardate. Un rapporto troppo “stretto” porta inevitabilmente alla fine dell’amore, perché questo deve essere “discontinuo” affinché possa essere felice e duraturo.

Non ci si deve stupire, dunque, se quando si ha un partner ci sono giorni in cui non si vede l’ora di stare con lui ed altri in cui lo si eviterebbe volentieri. Questa discontinuità dipende dal fatto che l’anima è più creativa del cervello che, invece, è meno “mobile”, meno aperto a far emergere tutto ciò che si sente e e si desidera.

L’amore deve essere “discontinuo” per far sì che la coppia sopravviva

Il cervello, quindi, ha bisogno dell’anima per non fissarsi e per non essere costretto ad essere sempre coerente, chiedendosi il perché di questi cambiamenti anche frequenti che si vivono e che danno nuova linfa e vivacità alla storia d’amore. Come in tutte le cose della vita, però, è bene trovare una via di mezzo, perché se l’amore “fusionale”, cioè quello che “fonde” i due componenti della coppia, è un danno per la storia, non lo è meno vivere una relazione in cui c’è troppa distanza tra i partner.

Alla ricerca della via di mezzo

Chi vive un amore “fusionale” perde il mistero, perché coloro che trascorrono tanto, troppo tempo insieme, si raccontano ogni cosa della loro vita e fanno tutto insieme, complicando così la loro relazione. In questo genere di rapporto sentimentale si rischia di perdere l’identità delle singole persone e nasce, invece, quella che viene definita come identità di coppia e questo purtroppo non fa bene a nessuno dei due partner, né alla coppia stessa. Altrettanto dannoso per una storia d’amore, però, è vivere la relazione con troppa distanza, perché si è sempre troppo lontani, e a lungo andare lo stare distanti aumenta in modo incolmabile e dannoso e non ci si ritrova più come coppia.

Il partner deve essere il motivo per cui si sta bene con se stessi

Su questo concetto, in apparenza scontato e naturale, dovrebbe basarsi ogni storia d’amore che si intraprende. L’altra persona deve essere l’occasione che permette di stare bene con se stessi, non perché senza di lei non si può stare, ma perché aiuta a scoprire sentimenti, qualità e capacità che si hanno dentro ed a mostrarle anche agli altri. I partner devono amplificare l’un l’altro le proprie potenzialità e tutto questo, però, non può avvenire né se si vive un amore troppo stretto né se se ne vive uno con troppa distanza.