Coppia: il cuore spezzato si ripara
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La sindrome del cuore spezzato: come guarire

Coppia: il cuore spezzato si ripara

La sindrome del cuore spezzato, purtroppo, colpisce tutti e senza alcuna distinzione. Almeno una volta nella vita tutti hanno dovuto fronteggiare una delusione d’amore.

Il cuore spezzato provoca un dolore davvero molto forte e superarlo richiede una certa fatica. Un certo impegno è necessario, perché bisogna evitare di spezzarsi insieme al proprio muscolo cardiaco.

Anche se si è persone forti e determinate nella vita e nel lavoro, davanti ad un abbandono ci si ritrova impreparati ed inermi. Si perdono giorni, settimane, a volte anche mesi, a cercare di capire perché è finita, non accontentandosi della spiegazione che ci è stata data.

Coppia: qualche consiglio per superare la sindrome del cuore spezzato

Secondo lo psicologo e ricercatore Guy Winch i meccanismi che utilizziamo per affrontare altri problemi, sfide e delusioni, basati esclusivamente sull’uso della mente, non possono essere applicati alla sindrome del cuore spezzato perché risultano inefficaci. Ecco, allora, qualche consiglio per “uscire dal tunnel”, non affidandosi agli istinti e alle soluzioni abituali.

Smettere di cercare cause fantasiose per spiegare il motivo della fine

Il “rasoio di Occam” è un famoso principio metodologico risalente al XIV secolo che recita: “A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire”. Questo può essere applicato anche alla sindrome del cuore spezzato, perché quando finisce un amore non ci si accontenta della motivazione che viene data (la più semplice, in genere), ma se ne cercano altre, anche le più fantasiose ed incredibili. Questo accade perché il dolore che si prova è talmente forte che si cerca una spiegazione altrettanto forte e dolorosa. Tutto questo non fa altro che far arrovellare costruendo castelli in aria, inutili e soprattutto molto lontani dalla realtà vera.

E’ come una tossicodipendenza e come tale deve essere gestita

Tutti gli studi fatti su questo argomento e sulla mente di chi sta affrontando una situazione del genere rivelano che è la stessa di chi è tossicodipendente e che si attivano gli stessi meccanismi. La persona amata, che se ne va, è la droga e questo porta il “drogato” alla crisi di astinenza. C’è solo una differenza: il drogato sa di avere una dipendenza, e sa come gestirla, chi ha la sindrome del cuore spezzato no, almeno all’inizio, ed è in balia di se stesso e delle sue paranoie.

Mettere fine alla dipendenza

Questo è l’unico modo per affrontare questo dolore: interrompere la dipendenza. Ed è possibile farlo solo usando la ragione. Basta, dunque, cercare spiegazioni che non esistono, anche perché nessuna potrebbe lenire la sofferenza che si prova. E’ fondamentale non vivere di speranze e di ricordi, pensando a lui facendone quasi un ideale. E’ salutare ricordarne anche gli aspetti negativi per bilanciare i ricordi. Solo così si può guarire dalla sindrome del cuore spezzato, senza dimenticare che le vere protagoniste della propria vita siamo noi e non chi ci ha lasciato.