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Coppia: gli errori da evitare se sei “l'altra”

Coppia: gli errori da evitare se sei “l’altra”

La condizione dell’amante, da qualsiasi prospettiva si guardi, è sempre vista negativamente. Chi si “imbarca” a vivere questo ruolo va sempre incontro a giudizi.

I giudizi possono essere più o meno pesanti ma l’amante, sia uomo che donna, non ne esce quasi mai bene. C’è chi si scaglia senza pietà contro la “terza incomoda”, considerandola una rovina famiglia; c’è chi, invece, ha una visione più “benevola” nei suoi confronti, provando quasi pena per chi deve vivere la sua storia d’amore in clandestinità.

La verità però non è mai una sola, perché ogni persona che decide di ricoprire questo ruolo, anche per tanti anni, ha la sua esperienza e le sue motivazioni. Ci sono persone che indossano consapevolmente e serenamente queste vesti, senza subire questa situazione e non facendosi travolgere dall’ansia, che può nascere da una condizione come questa.

Quando nella coppia arriva “l’altra” e quella sei tu: come comportarsi

Come diceva Tom Hanks in “Forrest Gump”: “La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita”. Cosa significa? Che, nonostante i nostri pregiudizi, potrebbe capitare anche di ritrovarsi a vivere nella condizione di essere l’amante. Ecco allora qualche consiglio per vivere questo ruolo senza eccessivi sensi di colpa o aspettative.

Cosa non fare mai se sei “l’altra”

Ci sono alcune cose che è meglio evitare perché possono provocare solo sofferenza e delusione. Innanzitutto è bene non impostare la propria vita in base ai suoi impegni, non stare ad aspettare che lui chiami o sia libero, rimandando i propri appuntamenti nella speranza che lui si liberi. Altrettanto importante è non farsi illusioni su un futuro insieme: è fondamentale non crearsi troppe aspettative su una relazione che, in tantissime occasioni, è nata per l’esigenza del “fedifrago” di vivere un momento di levità e libertà. Infine, sempre perché una relazione extraconiugale rappresenta per chi tradisce un’oasi di leggerezza e di evasione dalla routine quotidiana, non fare la “seconda moglie” perché il rischio è di stancarlo, visto che cerca altro in questa storia parallela.

Cosa fare se sei “l’altra”

Se, invece, si desidera ricoprire il ruolo dell’amante con tranquillità e senza stress, è necessario darsi delle regole, che possono rivelarsi molto utili. Vedersi saltuariamente e “di nascosto” ha il suo fascino perché fa sì che entrambi gli amanti diano il meglio di sé stessi quando si incontrano, avendo comportamenti che non hanno, magari, nella coppia “ufficiale”. Quindi “l’altra” ha sempre la parte migliore del partner. Per evitare poi che la relazione venga “contaminata” tienila segreta e non lasciarti condizionare dai suggerimenti degli altri, perché rischi di assumere atteggiamenti non tuoi ma nati a causa dei giudizi, a volte “perbenisti”, di amici e parenti. Infine, chi è amante ha un grande vantaggio: non avere alcuna responsabilità, quindi si è liberi dagli obblighi e dai fastidi derivanti dall’essere la “compagna ufficiale”.