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Coppia: come salvarla dopo i figli

Coppia: come salvarla dopo i figli

“Un figlio è come una bomba a mano. Quando nasce provoca un’esplosione nella vostra vita e, quando la polvere si posa, il vostro matrimonio è diverso da come era prima”.

Questa è una frase pronunciata dalla regista e produttrice statunitense Nora Ephron, ma si legge anche nell’introduzione del libro di Jancee Dunn, dal titolo “Come non odiare tuo marito dopo i figli”. Un libro edito recentemente da Sonzogno e che affronta un tema un po’ spinoso: come mantenere l’amore per il proprio compagno dopo la nascita dei figli?

Il libro è un’abile combinazione tra un romanzo autobiografico ed un manuale di self-help. La giornalista è partita dall’esperienza messa in campo per risollevare le sorti del suo matrimonio, a sei anni dalla nascita della sua bambina.

Coppia: i consigli per non far naufragare il matrimonio dopo la nascita di un figlio

Jancee Dunn si è rivolta ad esperti di vario genere per mettere tutto nero su bianco, ma anche applicare nella sua vita di coppia, tutte le strategie più efficaci per salvare il suo matrimonio. Terapisti di coppia, psicologi, neuroscienziati e, persino, esperti di negoziazione di crisi come gli agenti dell’Fbi. Partendo da diversi studi scientifici, come quelli del terapista John Gottmann, ecco quali consigli ha dato alle coppie sull’orlo di una crisi di nervi.

Chiedere aiuto e dividersi i compiti

Il primo passo per evitare crisi e lamentele è dire chiaramente le cose. Se serve un aiuto con il bambino o per riordinare la casa si deve chiedere; restare in attesa che arrivi spontaneamente, alcune volte, è inutile e fa nascere attriti. Altrettanto importante è suddividersi compiti ed impegni, ognuno seguendo le proprie inclinazioni. Se stirare non è nelle sue corde è controproducente pretendere che lo faccia; fategli cucinare la cena o accompagnare i bambini a scuola, magari.

L’Fbi scende in campo

Quando una moglie è molto arrabbiata può essere risolutiva l’arte della negoziazione. La Dunn, nel suo libro, ha spiegato le tecniche apprese dopo aver consultato agenti dell’Fbi esperti in questo campo. Ha consigliato il cosiddetto “ascolto-attivo”, utilizzato dai negoziatori nelle situazioni più critiche.

No alle critiche ed ai litigi davanti ai bambini

Sentire critiche per tutto quello che fa, anche con i figli, è snervante per un marito. Inoltre, questo modo di fare può scoraggiarlo, spingendolo a non fare più nulla. Se di tale atteggiamento alcune donne non si rendono conto, non possono non accorgersi di quando litigano con il compagno davanti ai figli. Questi sono momenti molto brutti per i bambini e, così, chi è adulto deve imparare a trattenersi e a far sbollire la rabbia.

La “Regola delle 3 A” di John Gottman

Piuttosto che criticare sempre è utile vedere gli aspetti belli del partner, seguendo la cosiddetta “Regola delle 3 A” e provando nei suoi confronti affetto, apprezzamento ed ammirazione.

Proprio per questo, è molto importante ritagliarsi dei momenti da vivere da soli, dentro o fuori casa, perché il migliore alleato di una moglie è il proprio marito

Jancee Dunn offre a tal proposito un suggerimento finale molto importante: “Vedete di sistemare il rapporto con il compagno mentre i bambini sono piccoli, perché, credetemi, voi e vostro marito avrete veramente bisogno di sostegno emotivo reciproco quando i figli diventeranno adolescenti”.