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Comunicare con i bambini: il linguaggio giusto

Avere un buon livello di comunicazione con i bambini e i ragazzi è importante per avere un rapporto positivo e sereno con loro e per aiutarli a crescere bene e in modo equilibrato.

È bene, però, chiarire subito che non ci sono regole valide per tutti i bambini e tutti i ragazzi e che non esiste solo la comunicazione verbale; proprio per questa ragione, è necessario conoscere e capire le emozioni dei propri interlocutori.

Inoltre, è importante riconoscerli come persone, con propri bisogni, che di certo sono diversi da quelli degli adulti. Questi ultimi devono seguire le necessità dei loro figli e accompagnare con cura e attenzione la loro crescita.

Comunicare con i bambini: tutte le strategie più utili per farlo bene

Ogni bambino e ogni ragazzo sono un mondo a sé, quindi, proprio per aiutarli a crescere in modo equilibrato, bisogna guardare i loro comportamenti riuscire a capire che cosa vogliono dire. Ogni genitore ha delle competenze naturali che, però, può e deve approfondire attraverso letture, incontri con esperti o anche con il semplice confronto e dialogo con altri genitori o con gli educatori.

L’attenzione è molto importante

Il primo e più importante passo per avere una comunicazione corretta e produttiva con i più piccoli, dunque, è prestare loro la massima attenzione. È importantissimo che ogni genitore  colga anche il più piccolo e, apparentemente, insignificante cambiamento e per farlo è anche utile avere l’aiuto e la collaborazione degli educatori dei propri figli e del resto della famiglia. Questa sinergia, che ha come unico obiettivo il benessere del bambino e del ragazzo, è provvidenziale quando ci si trova di fronte a situazioni particolarmente difficili e problematiche da affrontare.

Come farsi ascoltare dai propri figli

Affinché gli adulti vengano ascoltati e possano dare consigli, si deve offrire un posto sicuro in cui i bambini e  i ragazzi si sentano compresi e non giudicati. Il dialogo è un percorso che inizia dalla nascita dei propri figli e continua negli anni, durante i quali genitori e figli costruiscono un loro codice e un loro linguaggio comunicativo con cui riescono a parlare. Bisogna tenere presente, tuttavia, che il codice comunicativo acquisito nel tempo non resta immutato, ma cambia e si trasforma a seconda dell’età del bambino o del ragazzo.

Infine, allo stesso modo muta il modo di ascoltare di mamma, papà ed educatori, e questo cambiamento è dovuto al fatto che, diventati adolescenti, i figli si ritrovano ad avere a che fare con realtà diverse da quelle che hanno vissuto in precedenza. Così, anche i genitori devono imparare ad ascoltare se stessi per dare le risposte migliori e più adeguate ai ragazzi e, soprattutto, per riuscire a comprenderli veramente, in modo che la comunicazione risulti la più trasparente ed efficace possibile.