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Comuni rinnovabili: in Italia aumento esponenziale

Comuni rinnovabili: in Italia aumento esponenziale

Incoraggiante il Rapporto Comuni Rinnovabili 2017 di Legambiente: negli ultimi 10 anni, in Italia, la crescita dei Comuni rinnovabili è stata praticamente esponenziale.

Da 356 a 7.978, dal 2005 al 2016, l’aumento dei Comuni rinnovabili italiani. Una crescita che fa ben sperare per il futuro del Paese.

Le energie rinnovabili scelte sono state opzionate tra la solare, la mini idroelettrica, l’eolica, la geotermica, passando per la bioenergia.

In tutti i municipi italiani è installato almeno un impianto per le energie rinnovabili, tant’è che, su un totale di quasi 8.000 unità, 3.021 producono, già oggi, più energia elettrica di quanta ne consumino le famiglie, come Macra (piccolo Comune del Piemonte di soli 59 abitanti), Fascia (altro piccolo Comune di poco più di 100 anime, in Liguria) e Monterone (Comune della Lombardia di soli 34 abitanti). Un risultato degno di nota che si spera continui a migliorare, anche se riguarda per lo più, come abbiamo visto, centri abitati molto piccoli o poco popolosi, più facili da gestire.

Il rapporto di Legambiente

Legambiente ha presentato il suo rapporto, realizzato con il contributo di Enel Green Power e in collaborazione con Gse (Gestore dei Servizi Energetici), proprio in questi giorni, a Roma.

I numeri, come abbiamo visto, sono incoraggianti, ma rispetto al Nord Europa ancora molto bassi: solo 40 sono i Comuni che godono del 100% dell’energia rinnovabile, con un impatto decisivo sull’ambiente e sul portafoglio dei residenti e delle aziende esistenti sul territorio, grazie agli sconti in bolletta.

I premi

Un premio “Buona Pratica” è andato a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, che grazie ai fondi Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), ha reso possibile all’amministrazione di finanziare un efficientamento dell’Istituto Comprensivo “Luigi Denza”, attraverso un impianto solare fotovoltaico e uno solare termico, più un miglioramento delle prestazioni energetiche e di sicurezza della struttura. Tutto questo ha generato, per il Comune, un risparmio tra i 15 e i 20 mila euro l’anno, una cifra non da poco!

Questa iniziativa, rivelatasi così proficua, ha ispirato prossimi lavori che coinvolgeranno altri quattro edifici scolastici comunali.

Tantissimi premi sono andati anche ad altri Comuni ed imprese, come Cavalese, provincia autonoma di Trento, proprietaria della rete elettrica, che si avvia verso l’indipendenza energetica e la Società Agricola Arte, che ha ricevuto il premio “Rinnovabili e cibo di qualità” insieme al Birrificio artigianale Lesster e a Nuova Sarda Industria Casearia.

L’influenza dei cambiamenti climatici

Quello che è certo è che le condizioni meteorologiche e i cambiamenti climatici, che stanno interessando la nostra penisola negli ultimi anni, hanno grande influenza sui dati complessivi: nel 2014, ad esempio, c’è stato un picco della produzione idroelettrica a causa di un inverno fortemente piovoso.

Inoltre, c’è da ricordare che il solare non gode di incentivi, eppure è in crescita.

Legambiente fa suo un elenco di proposte per portare la situazione a migliorare ancora, tra cui spiccano:

  • stabilire regole semplici e trasparenti per l’approvazione di progetti, perché l’incertezza delle procedure è la prima nemica, in Italia, delle rinnovabili;
  • eliminare i sussidi alle fonti fossili;
  • investire nelle reti energetiche e nei sistemi di accumulo.

Non ci resta che aspettare i prossimi anni per scoprire a quali nuovi risultati il nostro Paese andrà incontro.