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Comfort casalingo: come organizzare gli spazi

Comfort casalingo: come organizzare gli spazi

La casa è il luogo dove rifugiarsi dopo una giornata estenuante di lavoro, dove vivere momenti di gioia o di tristezza in tranquillità e piena serenità. Per questo, i suoi spazi vanno pensati ed organizzati al meglio, per una resa confortevole sagomata in base alle esigenze di chi l’abiterà.

Il mercato immobiliare italiano sta ritrovando nuovi, positivi, picchi, anche in zone del Sud in cui, negli scorsi anni, si era assistito ad un vero e proprio crollo degli acquisti.

I giovani che decidono di investire (e restare) nel nostro Paese sono tantissimi e, di riflesso, sono altrettante le future famiglie che lo abiteranno.

Ma quali devono essere i criteri ed i canoni a cui le case moderne devono rispondere per essere opzionabili e, soprattutto, appetibili e pienamente fruibili? 

Altezze ed aperture

Non si tratta soltanto di buongusto: alcune componenti, secondo normative vigenti, devono essere pianificate in un modo preciso.

Per quanto riguarda le altezze, ad esempio, va controllato che ogni stanza ne abbia a disposizione una minima di 2,70 metri, 2,40 per i vani cosiddetti “accessori”, cioè bagni, ripostigli ma anche corridoi.

Un altro fattore che viene considerato è quello della luminosità: persino mansarde e sottotetti, infatti, sottostanno ad alcune regole ben precise, coinvolgendo spazi e ventilazione.

Ma non è tutto. Perché l’atmosfera di casa e l’aria che vi si respira all’interno è frutto anche di come vengono gestite le aperture. In generale, cucina, zona giorno e zona notte dovrebbero essere sempre ambienti dotati di finestre apribili coprenti una superficie di almeno 1/8 del pavimento. Gli ambienti accessori, invece, possono anche ingaggiare aerazione ed illuminazione artificiali, rispondenti ai vari regolamenti comunali, a seconda dell’ubicazione.

Stanze

Quando si progettano le stanze di casa, in genere, il primo ambiente a raccogliere le nostre ispirazioni è la cucina: sarà perché il suo stile si è fatto sempre più living, sarà perché al suo interno si trascorrono un gran numero di ore, tra colazione, pranzo e cena, si tratta del primo nucleo che viene organizzato e sistemato, anche perché quartier generale del cibo e delle bevande. Importante è, quindi, lasciare a disposizione sempre delle parti di bancone vuote dove poter lavorare o appoggiare, momentaneamente, degli oggetti, soprattutto accanto alla lavastoviglie, per facilitare le operazioni di carico e scarico.

Sapevate, invece, che affinché un soggiorno possa definirsi tale deve estendersi per minimo 14 metri quadri?

 Lo stesso per le camere da letto matrimoniali, mentre quelle dei single possono fermarsi a 9. In questo caso, vanno anche tenute presenti le dimensioni del letto che, se nuziale, può estendersi fino a 160×190/200 cm.

Anche il bagno è soggetto a valutazioni, perché i suoi spazi liberi vengono progettati intorno ai posti scelti per i sanitari e gli accessori che sono chiamati, di rito, a fornire i propri servizi.

Insomma, che abitiate un bilocale o una villa, il comfort è sempre questione di spazio; nient’altro.