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Coco Chanel: a 130 anni dalla sua nascita, ancora un punto di riferimento nella moda

Coco Chanel: a 130 anni dalla sua nascita, ancora un punto di riferimento nella moda

Il 19 agosto appena trascorso ha segnato un anniversario importante: il 130° della nascita di Gabrielle Bonheur Chanel, l’indimenticata ed indimenticabile Coco Chanel. Una vera e propria icona della moda e dello stile che continua ad essere fonte di ispirazione a distanza di due secoli.

Coco Chanel ha attraversato con noi, in carne ed ossa e nello “spirito”, due secoli: la sua data di nascita, infatti, anche se sembra quasi incredibile, cade nel 19 Agosto 1883.

La sua storia, o almeno parte di essa, è stata recentemente tramandata anche dal film “Coco avant Chanel – L’amore prima del mito“, tramite la bravissima protagonista, Audrey Tautou, che ha saputo impersonare la stilista in maniera ineccepibile.

Un amore tormentato, una storia complicata, ma una caparbietà ed una classe da vendere: questo il mix che ha portato le capacità di Coco, al secolo Gabrielle, ad emergere e a diventare storia.

Ma quali sono gli elementi che ci ha tramandato e che sono rimasti sospesi in una bolla senza tempo, anche ai giorni nostri?

Coco Chanel: il mito attraverso lo stile

Sicuramente il personaggio di Coco Chanel è stato così importante perché innovativo, in corsa contro il tempo, fiero di osare in un mondo che, all’epoca, era al servizio totale del conformismo.

Forse è proprio questo il motivo per il quale molte delle “invenzioni” che dobbiamo a questa stilista fanno stile e fashion ancora oggi, nei nostri guardaroba e in quelli delle icone della moda attuali.

Qualche esempio?

Tessuti

La prima rivoluzione ha riguardato sicuramente i tessuti: matelassé, jersey, texture in gros grain. A metà del 1900 le borse si sono fatte di tessuti trapuntati, con rombi e fodere colorate, intrecci di fettucce… uno stile che è quanto mai moderno: la mitica 2.55 è tuttora presente nelle wishlist di moltissime ragazze.

Per non parlare, poi, del tweed, un tessuto maschile e sportivo per eccellenza, che è diventato femminile attraverso tinte nuove, glitter, frange, paillettes e addirittura graffiti in stile urban; qualcosa che conosciamo fin troppo bene.

Stile

Per quanto riguarda invece il personale tocco allo stile, come non citare il tubino nero, quell’outfit che ha fatto dire addio a busti e corsetti e che ha avvolto la donna in un pezzo di stoffa ugualmente sexy e femminile, ma senza costrizioni e sofferenze. La “petite robe noire“, così definita, resta un capo intramontabile e adatto a tutte le occasioni.

Per quanto riguarda stampe ed accessori, il ruolo dei bijoux è diventato predominante, con inusuali mix tra pietre vere e false, per un effetto finale assolutamente grazioso ma d’impatto e chic. Le catene hanno cominciato a diventare tracolle di borsette, cinture, decori; le perle, invece, assolutamente fondamentali per corredare qualunque outfit, in uno o più giri e che, da lì, hanno cominciato a coinvolgere anche i capelli con pettinature agghindate di perline e gioielli.

Dal canto loro, anche i fiori hanno fatto la loro parte, ma non si parla di semplici stampe floreali. C’è un simbolo, quello della camelia, che nelle creazioni di Coco Chanel è ricorrente; questo grazie alla sua forma perfetta, geometricamente lineare, che permette realizzazioni “pazze” con tessuti, stampe, ma anche decori glitter, paillettes e colori sgargianti. Molto amato da Coco anche grazie alla sua totale assenza di profumo, non andando così ad interferire con il leggendario Chanel n.5.

Infine, come dimenticare l’effetto bicolor: grazie alle iconiche scarpe metà beige e metà nere, la gamba viene messa in risalto, allungandola otticamente; altro vantaggio è quello -sempre per effetto ottico- di rimpicciolire un piede troppo “lungo”.

Perché quello che Coco Chanel ci ha lasciato in eredità è proprio questo: un’immagine stilosa ed impeccabile, anche rapportata al quotidiano e agli imprevisti di tutti i giorni.