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Casa: l'elogio dell'imperfezione del Wabi-Sabi

Casa: l’elogio dell’imperfezione del Wabi-Sabi

Arriva dal Giappone la tendenza dell’home decor ideale per chi non sempre riesce a tenere la casa in perfetto ordine. Si chiama Wabi-Sabi ed è il nuovo trend del 2018.

Si ispira ad un’antica filosofia orientale e permette di trovare la bellezza nell’imperfezione. Il disordine diventa quindi elemento da rivalutare, ma con moderazione.

Il Wabi-Sabi, quindi, viene in soccorso di chi, in un’epoca sempre più frenetica, non riesce a conciliare gli impegni di tutti i giorni con la cura della casa, quella quasi maniacale che avevano le nostre mamme e nonne. 

Wabi-Sabi: come esaltare l’imperfezione

Questa tendenza è profondamente radicata in terra nipponica e il termine deriva dalla combinazione di due parole. Wabi richiama il concetto del vivere in armonia con la natura e dell’affidarsi a ciò che si ha, senza rincorrere ad altro. Sabi, invece, fa riferimento ala nozione del passare inesorabile del tempo, che inevitabilmente rende tutto imperfetto e vecchio, ma non per questo meno bello e prezioso. E proprio perché tutto questo è normale e naturale, va accettato anche per ciò che riguarda l’arredamento della casa.

I mobili e i colori ideali per una casa in stile Wabi-Sabi

Una casa che si ispira a questo trend è vissuta e autentica. Qui ci si circonda di pezzi unici e fatti a mano, che fanno stare bene chi vi abita. Quali sono i mobili tipici del Wabi-Sabi? Senza dubbio pezzi di arredo realizzati con materiali naturali e che non temono lo scorrere del tempo. Sì, quindi, a mobili di legno, bambù, pietra o argilla, che presentano, quasi con ostentazione, ruggine, crepe e tutti gli altri danni che può causare l’usura. Anche i colori si ispirano alla natura, e allora spazio al blu del mare, al ruggine, al verde, alle sfumature più chiare di fiori e piante e, ancora, al grigio delle pietre.

Non temere il disordine, ma viverlo con naturalezza

Non bisogna temere di vivere in una casa in cui, magari, i letti non si rifanno subito o le cose e gli oggetti si “posteggiano” per un po’ di tempo prima di essere sistemati nei loro posti abituali. E’ naturale utilizzare stoviglie spaiate e non rifinite o biancheria non stirata, che può anche essere sostituita con tessuti grezzi, che danno la sensazione dello stropicciato, come la lana o il lino.

Il segreto del Wabi-Sabi è ricercare l’essenziale

Una casa che segue questo trend è senza dubbio essenziale, perché riesce a conciliare l’utilità con la bellezza. E’ perfetto, per esempio, alternare camere semplici con pochissimi oggetti a stanze più ricche di mobili e complementi di arredo, che facciano sentire a proprio agio. Tutto questo perché il segreto del Wabi-Sabi è saper accettare con serenità lo scorrere del tempo e le imperfezioni che esso comporta.