YourMag » Casa » Casa domotica: gli oggetti che aiutano a stare bene
Casa domotica: gli oggetti che aiutano a stare bene

Casa domotica: gli oggetti che aiutano a stare bene

Sempre più spesso si sente parlare di casa domotica e della sua evoluzione smart home e, se a livello teorico è tutto chiaro, a livello pratico non troppo.

Il concetto di casa domotica, cioè il controllo di tutto attraverso la tecnologia, oggi si è trasformato in quello di smart home, cioè un progetto di casa in cui tutto è connesso.

Una casa, dunque, dove tutti i sistemi presenti sfruttano la connettività e dove l’internet of things è sempre più presente, perché le persone e gli oggetti sono sempre in collegamento tra loro ed il mondo virtuale della rete entra nel mondo reale.

Casa domotica: il design applicato alle tecnologie di ultima generazione

Il timore di abitare in una casa sempre connessa e tecnologizzata, però, potrebbe essere quello di vivere in un’abitazione impersonale e fredda. Così, la vera scommessa di architetti e designer è quella di applicare il design ed il buon gusto alle nuovissime tecnologie. Oggetti digitali eleganti e belli, che rendono accogliente la casa, come quelli visti alla mostra “Elle Decor, Soft Home, Interiors and Digital Experience” durante il Fuorisalone 2016 di Milano. Eccone cinque che si adattano perfettamente alle nostre case per la loro utilità ed il loro stile accattivante.

Per monitorare il grado di inquinamento

Il problema dell’inquinamento, soprattutto nelle grandi città, è davvero preoccupante ed allora è bene tenerlo sotto controllo. A questo scopo può dare una mano LaserEgg, oggetto di forma rotonda prodotto dall’azienda cinese “Origins” che è provvisto di un sensore che monitora la qualità dell’aria in casa. Così in tempo reale si può sapere se l’aria che si respira è inquinata.

Per avere un letto in uno spazio ridotto

Se il problema è la mancanza di spazio e vi serve un letto a venirvi in soccorso c’è il mobile robotico Ori del designer Yves Behar. Premendo un pulsante, si ha a disposizione un letto che esce dal mobile, e quando il letto è dentro, Ori è una sorta di piccolo ufficio con un divano.

Il tavolo touch screen

E’ opera dell’italiano Danilo Cascella il tavolo interattivo touch screen, un tavolo realizzato con la tecnologia Samsung. E’ una vera e propria scrivania multimediale su cui si può lavorare, ma anche guardare un film o un video o suonare un pianoforte virtuale, grazie allo schermo multitouch ad altissima risoluzione, che c’è sul pianale.

Il letto del futuro

Italiano è anche il letto tecnologico High Fidelity Canopy dell’italiano Edoardo Carlino per “Hi-Interiors”. Più semplicemente detto HiCan, è un letto hi-tech a baldacchino, che dà la sensazione di essere in una sorta di guscio e che, grazie di una serie di sensori, può essere personalizzato in base a tutti i bisogni ed i desideri dell’utente.

La luce anche quando non c’è il sole

Lucy, opera di una giovane studentessa di bioinformatica, è una lampada di ultima generazione che, per mezzo di uno specchio motorizzato, riesce in qualsiasi condizione a trovare la luce del sole ed a rifletterla sempre nello stesso punto scelto da chi ha acquisto la lampada.